Suzuki a Ginevra, Massimo Nalli ci parla della Celerio

Al Salone di Ginevra abbiamo intervistato Massimo Nalli, Direttore Generale di Suzuki Italia , che ci ha parlato della Celerio

14 marzo 2014 - 15:25

Al Salone di Ginevra Suzuki ha presentato la Celerio, una citycar di segmento A che va a posizionarsi tra la Alto e la Splash (qui la nostra prova), che rimarrà ancora sul mercato come entry level. La vedremo in vendita nei mercati europei nella seconda metà del 2014, dove si troverà a lottare sia con la nuova Renault Twingo che con il trio franco-giapponese, tutte piccole auto che hanno appena debuttato a Ginevra. La Suzuki Celerio è lunga 3,6 metri, larga 1,6 m e alta 1,53 metri e vanta un passo di 2,42 metri che è molto lungo rispetto alla carrozzeria e le permette di avere una buona abitabilità interna, come dimostra il volume del bagagliaio di 254 litri e la distanza minima tra le due file di sedili di 7,4 cm. Il motore sarà uno solo, ma disponibile in due versioni, una più evoluta e l'altra più basica. Si tratta del 1.0 3 cilindri da 68 CV che è stato modificato negli attriti interni per avere un rapporto di compressione più alto (12:1), ha la doppia iniezione diretta/indiretta e monta il variatore di fase lato aspirazione. In questa configurazione ha emissioni contenute in 85 g/km di CO2, mentre nella declinazione “standard” questo valore sale fino a 99 g/km.  

L'INTERVISTA A MASSIMO NALLI – Al Salone di Ginevra abbiamo avuto la possibilità di intervistare Massimo Nalli, Direttore Generale di Suzuki Italia. Nella video-intervista che potete trovare a fondo pagina abbiamo parlato con lui della nuova Celerio e dei prossimi sistemi di sicurezza attiva.

La Jimny (qui la nostra prova) è una delle icone del marchio Suzuki, ma ormai è sul mercato da qualche anno. È previsto un nuovo modello a breve?

La Jimny è fondamentale per noi e anche per i nostri clienti che dimostrano di continuare ad apprezzarla anno dopo anno, anche grazie alle sue caratteristiche che sono rimaste praticamente immutate negli anni. Pur essendo molto attenti alle richieste del mercato che cambia, credo che il modello attuale rimarrà invariato ancora per diverso tempo.

Come si pone Suzuki rispetto alle alimentazioni alternative e in particolare rispetto a quella ibrida?

Suzuki è aperta verso tutte le forme di alimentazione alternativa, anche perché in questo momento non è ancora chiaro quale sarà la principale su cui puntare nel futuro. In particolare stiamo sviluppando l'ibrido plug-in, attualmente su base Swift ma già con la predisposizione per altre vetture ed è molto probabile che ne vedremo una nella gamma europea (e quindi italiana NdR). Inoltre, prosegue lo sviluppo del veicolo  a celle a combustibile alimentate con idrogeno liquido, sul quale è montato un serbatoio che abbiamo brevettato. In Giappone, infine, sono in fase di studio anche alcuni prototipi elettrici.

Riguardo al GPL invece?

L'alimentazione a GPL è molto interessante su alcuni mercati, in particolar modo su quello italiano, dove è particolarmente apprezzata per l'abbattimento dei costi di gestione. Nel futuro a brevissimo termine prevediamo di introdurlo gradualmente su tutta la nostra gamma.  

Nella video intervista Massimo Nalli ci parla della nuova Suzuki Celerio e del suo posizionamento sul mercato

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