Sulla moto col casco, parte la promozione per la sicurezza

Francesco Andrisani era un giovane rotariano morto in un tragico incidente. Alla sua memoria è intitolato il premio che i giovani del club service lametino hanno organizzato coinvolgendo le ...

24 marzo 2010 - 18:00

L'invito del comandante dei vigili Salvatore Zucco:prevenzione e repressione facce della stessa medaglia

Francesco Andrisani era un giovane rotariano morto in un tragico incidente. Alla sua memoria è intitolato il premio che i giovani del club service lametino hanno organizzato coinvolgendo le scuole cittadine sul tema della prevenzione e della sicurezza stradale.

La cerimonia di premiazione, avvenuta nell'auditorium del liceo Campanella, ha visto vincitori i ragazzi dell'Istituto d'istruzione superiore di via Leonardo da Vinci che hanno prodotto un video dal titolo “Noi abbiamo scelto la vita” con la regia a tre degli studenti Adriano Villella, Danilo Massimilla e Alessandro Molinaro.
La commissione giudicatrice composta da Angela De Fazio, Francesco Mallamo, Danilo De Fazio e Cristiano Matarazzo, ha consegnato ai ragazzi un assegno di 300 euro; mentre agli altri due vincitori, Chiara Sacco e Fabio Nicolazzo che hanno prodotto un elaborato scritto, è stata offerto il corso gratuito per conseguire il patentino del ciclomotore.

I rappresentanti del Rotaract hanno fatto sapere che gli altri video inviati dalle varie scuole per il concorso, anche se non hanno vinto, non saranno distrutti ma verranno proiettati nei locali più in voga della città frequentati prevalentemente da giovani. Un modo, quindi, per dire grazie a tutti coloro che hanno voluto partecipare al premio con una loro produzione originale: dei contributi che saranno quindi concretamente utilizzati per fare campagna di sensibilizzazione e, soprattutto di prevenzione, per evitare le stragi, i morti sull'asfalto.

Ad introdurre la cerimonia di premiazione, che è stata anche l'occasione per affrontare compiutamente la tematica della sicurezza sulle strade, il presidente del Rotaract cittadino Francesco Mallamo e la delegata di zona Angela De Fazio. I giovani esponenti del club service hanno rimarcato la finalità dell'iniziativa, ovvero la necessità di «centrare l'attenzione sul fattore legalità che è il primo elemento su cui incardinare la questione della sicurezza, principalmente con i giovani automobilisti di oggi. Immaginare e quindi operare per delle strade più sicure dove la mobilità non debba essere motivo di preoccupazione o di preclusione e di ostacolo, come avviene per le persone disabili».

A portare il saluto dell'amministrazione il sindaco Gianni Speranza, mentre Massimo Sdanganelli, presidente cittadino del Rotary, ha evidenziato la finalità di promozione sociale delle attività del club.
Molto diretto ed incisivo è stato l'intervento del comandante della polizia municipale Salvatore Zucco seguito con interesse ed attenzione dai tanti ragazzi nell'auditorium. Zucco ha raccontato un toccante episodio di quando era in servizio ad Andria, in Puglia. La triste storia di un incidente in moto avvenuto nel maggio 2008 che ha praticamente distrutto la vita di due giovani: uno non è sopravvissuto all'impatto con l'asfalto perché non indossava il casco. Il secondo ragazzo è riuscito a scamparla perché al contrario dell'amico il casco lo portava, ma la sua esistenza è rimasta comunque stravolta dai sensi di colpa che lo costringono, ancora oggi, ad essere seguito da psicologi e psichiatri.

Il racconto è stato efficace ed altrettanto deciso è stato il commento di Zucco: «Prevenzione e repressione sono le facce della stessa medaglia ed io farò così anche a Lamezia». Rivolgendosi in maniera molto informale ai ragazzi ha poi puntualizzato: «Ricordatevi di indossare sempre il casco omologato e che, se non siete maggiorenni, non potete portare nessuno a bordo con voi. Si tratta di comportamenti basilari che vi possono salvare la vita e, se usati più frequentemente, potrebbero far scendere il numero delle vittime della strada che si aggira intorno a 6 mila all'anno».
All'incontro del Campanella hanno offerto il loro contributo anche Mario Paonessa presidente provinciale dell'Aism, ed Ennio Calabria che recentemente ha avuto l'idea di mettere insieme tutte le associazioni e i movimenti che sul territorio sono impegnati nel sociale creando il sito web “faredelbene.net”.

A promuovere la cultura della donazione degli organi per incrementare i trapianti Luigi Ionà, presidente lametino dell'Atec. Nel corso dell'incontro è stato poi ricordato che il liceo Campanella, guidato dal preside Giorgio Mercuri, negli anni scorsi aveva affrontato la tematica della sicurezza e della prevenzione stradale. I ragazzi della scuola infatti erano stati protagonisti dell'iniziativa “Non ci casco più” per favorirne l'uso fra gli adolescenti.

fonte – gazzettadelsud.it

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