Strisce pedonali poco visibili, Europa bocciata. E l'Italia è la peggiore: colpa della sosta selvaggia

Gli studi sui passaggi pedonali europei non hanno mai dato risultati confortanti: non di rado sono poco visibili persino in Germania e Svizzera. In questo quadro, l'Italia è sempre riuscita a ...

5 giugno 2010 - 9:05

Gli studi sui passaggi pedonali europei non hanno mai dato risultati confortanti: non di rado sono poco visibili persino in Germania e Svizzera. In questo quadro, l'Italia è sempre riuscita a fare ancora peggio. Colpa del caos della sosta. Lo spiega l'approfondimento dedicato al tema da “Mondoauto”, la rivista dell'Automobile Club Napoli, che descrive la realtà locale partendo dal fatto che nessuno (nessuno) tra i passaggi pedonali napoletani analizzati nell'ultimo studio effettuato dagli Ac europei ha ottenuto una valutazione positiva e il migliore attraversamento trovato in città è ben sotto la media continentale.

Le carenze peculiari riscontrate dagli esperti Aci a Napoli sono nella presenza di veicoli parcheggiati immediatamente a ridosso delle strisce o addirittura sopra (un caso uguale è stato però riscontrato anche a Milano). La scarsa manutenzione, il posizionamento a volte infelice e l'assenza di scivoli per disabili fanno il resto. In questo quadro, passa quasi in secondo piano il fatto che le strisce siano spesso sbiadite, come può accadere persino in Germania.

E accade anche a Roma. Dove il consigliere circoscrizionale Massimo Inches ha perso la pazienza e si è preso la briga di annotarsi gli incroci con le strisce in peggiori condizioni, segnalandoli con un esposto al ministero delle Infrastrutture (Scarica Esposto strisce Roma scolorite Ministero Trasporti Infrastrutture). Iniziativa meritoria, ci mancherebbe: restituisce la sensazione che qualche amministratore pubblico si occupi in concreto dei problemi di tutti i giorni, il che di questi tempi non è poco. Solo che poi che cosa potrà fare il ministero? Una lettera al Comune di Roma, che magari non avrà o non potrà trovare fondi, forze o modo per provvedere, anche adesso che non è più vincolato al pluriinquisito global service dell'imprenditore napoletano Alfredo Romeo. E tutto finirà lì. In attesa che muoia qualcuno e un giudice faccia un'indagine seria sull'incidente, incriminando anche l'ente proprietario della strada.

Ma facciamoci per un attimo prendere dall'ottimismo e mettiamo che il Comune si dia da fare immediatamente. Per raggiungere un primo risultato potrebbero essere necessari addirittura tre mesi: occorre prima fare l'appalto e poi, per il recepimento delle nuove regole europee (come mi segnala Francesco Matera) bisogna aspettare 35 giorni, per essere sicuri che nessuno abbia presentato un ricorso contro l'esito della gara.

fonte – mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com

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