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Strisce blu a Milano: dal 15 gennaio 2019 parcometri e app obbligatori

Milano manda in pensione i grattini in vendita per il parcheggio nelle strisce blu. Ecco come si pagherà la sosta da marzo 2019

Strisce blu a Milano: dal 15 gennaio 2019 parcometri e app obbligatori
Il pagamento della sosta digitale annunciato da ATM a Milano lo scorso dicembre, prenderà il via il 15 gennaio 2019. Il parcheggio nelle strisce blu si potrà pagare con i classici grattini fino a marzo, ma già da domani non saranno più in vendita lasciando spazio a pagamenti digitali tramite parcometro, SMS o applicazione smartphone. La rivoluzione del parcheggio manda così in pensione il tagliandino da esporre sul parabrezza poiché - come sostiene l'azienda del Comune di Milano che gestisce il trasporto pubblico - anche i controlli avverranno solo tramite targa e ci saranno prove schiaccianti contro i ricorsi facili.

LO STOP ALLA VENDITA DEI GRATTINI

Niente più "grattino" o gratta e sosta a Milano, ma se avete fatto scorta potrete utilizzarli fino alla fine di marzo 2019. Dopodiché il parcheggio nelle strisce blu si potrà pagare solo ed esclusivamente tramite parcometro, l'app dei servizi disponibili o semplicemente inviando un sms contenente la targa dell'auto in sosta. Per chi non lo sapesse però già da maggio 2018 chi vuole continuare a pagare la sosta nelle strisce blu tramite parcometro deve rispettare l'obbligo di inserire la targa alla colonnina. In questo modo anche la verifica sul regolare pagamento sarà più immediata da parte degli ausiliari al traffico.

IL PAGAMENTO TRAMITE SMS

Per pagare il parcheggio a Milano le soluzioni sono svariate e non bisognerà più scaricare necessariamente un'applicazione per poter accedere al sistema di pagamento della sosta tramite myCicero , Easypark o Telepass pay ma si potrà effettuare il pagamento direttamente da  smartphone. Ogni SMS inviato al numero 48444 varrà 1 ora di sosta (eccetto per via Impastato dove ogni SMS vale 5 ore). Per pagare il parcheggio nelle strisce blu tramite smartphone bisognerà comporre il testo del messaggio con il codice dell'area di sosta visibile sui segnali lungo le strade e la targa dell'auto separati solo da un punto, quindi, ad esempio "0000.AA123BB". Dopo qualche istante si riceverà la conferma di pagamento e l'importo sarà scalato dal credito telefonico per l'importo della sosta maggiorato del costo dell'SMS. Poi prima della scadenza della sosta si riceverà un messaggio di avviso e si potrà estendere la sosta sempre allo stesso modo.

OCCHIO ALLE MULTE DIGITALI

Un meccanismo sicuramente più comodo per gli utenti, ma ricordate che dipende dalla copertura del gestore telefonico, sebbene il servizio sia compatibile con i principali gestori TIM, Vodafone, Wind e 3, quindi è consigliabile attivare una sveglia all'avvicinarsi della scadenza della sosta. Essere puntuali vi permetterà anche di evitare multe per il mancato pagamento della sosta (l'infrazione per divieto di sosta nelle strisce blu lascia spazio a varie ipotesi): gli ausiliari percorrono le strisce blu armati di palmari e impiegano pochi istanti a controllare la regolarità di un pass residenti o il pagamento della sosta tramite la targa dell'auto, e se parcheggiata male o in divieto di sosta viene immortalata con una prova che lascerà meno margine di vincere il ricorso in caso di sanzione.

Pubblicato in Codice della Strada il 14 Gennaio 2019 | Autore: Donato D'Ambrosi


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