Strisce blu: 6 italiani su 10 approvano il parcheggio a pagamento

Per difendere il diritto di parcheggiare molti cittadini sono favorevoli alle strisce blu ma i parcheggi fuorimano non piacciono a nessuno

26 settembre 2013 - 7:00

La compagnia di assicurazioni auto Direct Line ha sollevato la questione dei parcheggi nelle grandi metropoli, chiedendo agli italiani come si districano tra i colori bianco, giallo e blu delle strisce che contraddistinguono le aree di parcheggio libero, riservato e a pagamento. Oltre la metà del campione intervistato pensa che il grattino sia l'unica arma per difendersi dal parcheggio selvaggio, ma molti altri non sono soddisfatti dell'efficienza dei mezzi pubblici che collegano il centro città con i grandi parcheggi d'interscambio.

PER DIFENDERSI DALLA SOSTA SREGOLATA – Chi si sposta con l'auto sa quanto sia facile o problematico (a seconda del luogo in cui vive) cercare un posto in città. Secondo il sondaggio Direct Line, il 66% delle persone intervistate abita in zone contrassegnate da strisce blu o gialle che non tutti amano, sebbene per la maggioranza delle persone intervistate (il 65%) è visto come un imprescindibile diritto di poter parcheggiare, che difende anche i residenti dalle incursioni degli “stranieri” (secondo il 34%). Mentre il 31% crede sia un modo efficace per arginare il malcostume della sosta selvaggia, il 35% lo ritiene un oltraggio all'uso dell'auto in città. Tra i contrari e i sostenitori del “pay per parking” è curioso scoprire quanti di questi, nonostante la loro posizione, sono capaci di rispettare il colore delle strisce.

CONVIENE PAGARE IL GRATTINO – L'87% degli italiani che si confessa rispettoso delle regole si scinde in due schiere motivate dal timore di beccarsi una multa (il 74%) o perché trova più economico pagare il parcheggio che una multa per divieto di sosta (il 13%). In parità (il 6%) vanno quelli che vorrebbero rispettare le regole ma non trovano mai un posto libero e quelli invece che se ne infischiano totalmente, ammettendo di parcheggiare ovunque ci sia spazio per farlo. Il sondaggio si fa sempre più incalzante quando il tasto dolente è la presenza di ampi parcheggi facilmente raggiungibili: una delle soluzioni proposte è incrementare e migliorare i collegamenti.

CHI INVECE CANCELLEREBBE LE STRISCE – Il 53% degli italiani vorrebbe fossero create più zone di parcheggio gratuite mentre il 13% dei sognatori immagina la città dove le strisce siano cancellate come per magia, dimenticando che il buco provocato dall'assenza di grattini e multe incassate sarebbe tappato dai Comuni ficcando ugualmente le mani nelle tasche dei cittadini. Non sono mancate soluzioni più equilibrate e lungimiranti, come l'attivazione di un servizio navetta gratuito che colleghi il centro città con i grandi parcheggi (38%), la diminuzione del costo dei parcheggi in centro (35%) e chi addirittura confida nell'efficienza dei mezzi pubblici, come alternativa, ma da utilizzare con un biglietto scontato in vendita solo nei grandi parcheggi periferici.

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