Strano ma vero: Rc auto, con la crisi, le coperture aggiuntive salgono

Sale il numero di italiani che scelgono garanzie aggiuntive oltre alla Rc auto

14 novembre 2013 - 7:00

Lo sanno tutti i proprietari di macchine: oltre alla Rca (la polizza assicurativa base obbligatoria), ci sono coperture aggiuntive facoltative. La più nota delle quali è la Incendio e furto; conosciuta anche la Kasko, che copre anche per i danni alla propria vettura dovuti a un incidente causato dall'assicurato. Ebbene, secondo l'ultima edizione dell'Osservatorio mensile di Segugio.it, comparatore di assicurazioni online del Gruppo MutuiOnline, sale il numero di italiani che scelgono garanzie aggiuntive oltre alla Rc auto.

CIRCA 10 PUNTI PERCENTUALI IN PIÙ – L'analisi effettuata a livello nazionale evidenzia che è in continua crescita la percentuale di utenti che sceglie garanzie aggiuntive: nel secondo semestre 2013, infatti, il dato ha raggiunto quota 23,8%, rispetto al 13,8% del primo semestre 2011. Inoltre, si evidenzia l'aumento della richiesta di polizze per auto nuove, passando dal 3,9% del secondo semestre 2012 al 4,3% del secondo semestre 2013, oltre a una forte ripresa nella richiesta di prime polizze in seguito all'acquisto di moto usate, che nel secondo semestre 2013 fa registrare il dato più alto di sempre arrivando al 34,3% del totale.

UNA PRIMA PROSPETTIVA – Di primo acchito, verrebbe da pensare che, con la crisi, le coperture facoltative debbano calare. Già la Rca obbligatoria viene spesso vissuta come una tassa dagli italiani, e si fa sempre più marcato il fenomeno delle macchine senza polizza (vere e proprie mine vaganti, perché il danneggiato dovrà poi rilvogersi al Fondo vittime per ottenere, a fatica, il rimborso). Figuriamoci quindi, questo potrebbe essere il ragionamento di chi non vuole sobbararsi altri esborsi, se si ha intenzione di coprire la macchina con altre polizze. Che peraltro costano eccome: le garanzie aggiuntive sono salate come e più delle Rca, dipendendo dai costi dei sinistri.

NIENTE BRUTTE SORPRESE – Ma allora, perché le coperture facoltative aumentano? Forse la risposta sta nel desiderio di essere il più garantiti possibile in un periodo in cui, spesso, ci si sente insicuri da diversi punti di vista: il lavoro scarseggia, le prospettive professionali sono misere, il denaro si scioglie come neve al Sole… E allora, almeno quando si guida, si desidera essere tranquilli: per vivere a cuor leggero, ecco allora una polizza Furto e incendio che ci garantisce quando la macchina viene parcheggiata. E invece una polizza Kasko (costosissima) copre per numerosi tipi di evento, quali incidenti causati. Semplificando, il ragionamento dell'italiano medio può essere: meglio qualche euro in più oggi, piutttosto che una batosta economica domani. Anche perché, per molti, l'auto è un mezzo indispensabile per andare a lavoro: si vuole evitare di restare a piedi e di doversi affidare a (inaffidabili) mezzi pubblici.

1 commento

Benny
11:35, 1 luglio 2014

é un paradosso naturale: più la sensazzione di instabilità cresce, più le persone fanno di tutto per tutelare al meglio ciò che hanno..meglio spendere due euro in più e stare tranquilli che vivere le giornate nel terrore del non si sa mai..lo stevvo vale per le assicurazioni..

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