Strade Milano: nuovo sigillante speciale per le crepe

A Milano, scatta la fase due della sperimentazione di nuovi materiali per l'asfalto

17 marzo 2014 - 7:00

Dopo il bitume speciale per colmare le buche di cui SicurAUTO.it vi aveva dato un'anticipazione, i tecnici del Comune di Milano e l'assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza, hanno testato un nuovo sigillante, provato per la prima volta in Italia. Qual è l'obiettivo? In teoria, si dovrebbe allungare la vita delle strade ammalorate. Almeno così dice il Comune, anche se è tutto da dimostrare: occorre vedere come reagirà l'asfalto in caso di pioggia e di temperature rigide. Questo asfalto sigillante, “emulsione bituminosa a rottura controllata”, è già in uso nei paesi del Nord Europa, e ha offerto prestazioni notevoli nelle località in cui lo scorso anno sono stati sperimentati per la prima volta: le buche colmate con questi materiali non si sono più riformate, facendo così calare i dati complessivi.

QUALI TRATTI SIGILLATI – La “colla” è stata stesa in via Veglia all'angolo con largo Desio, un tratto in cui l'asfalto aveva iniziato a mostrare le prime crepe. Dopo la posa, il sigillante ha fatto presa nel giro di un quarto d'ora, coprendo le parti sconnesse della strada. D'estate bastano cinque minuti, dopodiché le auto possono passarci sopra quasi immediatamente. L'obiettivo è di intervenire alla prima crepa, per impedire la formazione di buche e allungare la vita alle strade di due o tre anni. In questo modo, dice Palazzo Marino, possiamo programmare meglio gli interventi, risparmiando e garantendo maggiore sicurezza. Il sigillante potrà essere impiegato nei prossimi appalti, il cui budget verrà inserito nel bilancio di previsione 2014. “Tra l'altro – conclude Carmela Rozza – il materiale è anche eco-compatibile, ricavato da olio di colza, fonti rinnovabili e privo di solventi”. E anche Roma, di recente, ha fatto qualcosa di analogo: la soluzione sarebbe un asfalto speciale che viene preparato utilizzando i vecchi pneumatici di automobili. In particolare, durante un sopralluogo ai lavori di riqualificazione del manto stradale di via Torpignattara, l'assessore allo Sviluppo delle Periferie, Paolo Masini e l'assessore all'Ambiente, Estella Marino, insieme al Presidente del Municipio V, Giammarco Palmieri, hanno presentato il nuovo asfalto speciale che sarebbe anche in grado di attenuare il rumore dei veicoli.

UN PIANO DI MANUTENZIONE – L'asfalto sigillante è una seconda sperimentazione che segue quella di nuovi materiali testati dal Comune: producono una reazione meccanica e si compattano subito rafforzandosi con il passaggio dei mezzi. Nel gennaio di quest'anno, le buche riparate dal terzo reparto Strade che opera nelle zone 2, 3 e 9 (quelle interessate dalla sperimentazione dei nuovi prodotti) sono state 600 contro le 965 del gennaio 2013. Per quanto riguarda la situazione complessiva delle strade, il Comune di Milano ha elaborato un piano di manutenzioni straordinarie per 70 milioni di euro: per i primi 15 milioni è già stata bandita la gara di appalto e le opere partiranno in primavera non appena le condizioni climatiche lo consentiranno. Sempre in questo periodo saranno riasfaltate, a costo zero per il Comune, le 32 strade contestate che sono state realizzate in modo non corretto lo scorso anno. “La città non è abbandonata a se stessa – dice Carmela Rozza -. Il reparto Strade del Comune lavora tutti i giorni e, con le squadre delle imprese appaltatrici, anche di notte, per questioni di traffico, sulle strade in asfalto e in pietra. Ai cittadini ricordiamo che possono continuare a collaborare con l'amministrazione segnalando allo sportello reclami: è sul link ‘Calendario lavori stradali' collocato a destra dell'homepage sito del Comune. Situazioni di ammaloramento delle strade in cui verrà predisposto un intervento nelle successive 48-72 ore”. O almeno così Palazzo Marino garantisce.

SERVE UNA DICHIARAZIONE – Il Comune di Milano ha intensificato i controlli anche su tutti gli interventi a opera di enti pubblici e privati, effettuando controlli capillari e comminando penali in caso di ritardato completamento dei lavori o difformità o ancora inadeguata realizzazione dei ripristini delle pavimentazioni. A tal proposito è stato istituito un procedimento secondo il quale tutti i direttori dei lavori o responsabili degli interventi dovranno rilasciare un'apposita dichiarazione, al pari di un certificato di collaudo provvisorio, che attesta la corretta esecuzione dei lavori. I controlli sui lavori effettuati dagli enti hanno comportato l'applicazione di penali, dalle quali il Comune ha riscosso circa 104.000 euro rispetto agli 85.000 del 2011. Cambia anche la manutenzione delle strade in pietra. Gli interventi verranno effettuati con nuovi prodotti sia per la formazione del sottofondo di preparazione alla posa delle pietre, sia per la sigillatura dei giunti dei masselli, operazione questa indispensabile per evitare infiltrazioni che sono la causa principale del ribaltamento dei masselli. “Anche sulla pietra naturale scontiamo un grave ritardo – conclude l'assessore Rozza -, in quanto la posa viene fatta allo stesso modo di un secolo fa pur essendo cambiata in modo radicale la circolazione. In questi giorni, in considerazione dell'alta pericolosità rappresentata dai masselli, il Comune ha dato vita a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sia di giorno sia di notte. Per il 2014 confermiamo la volontà di tutelare la parte storica della città e, in accordo con la sovrintendenza, cambiare la pietra dove non è più compatibile con il trasporto pesante continuo dei mezzi e con le nuove esigenze rappresentate dalla circolazione a due ruote”.

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