Strade a pezzi? La soluzione ci sarebbe già

Secondo Ecopneus l'utilizzo di asfalti modificati contenenti polverino di pneumatici fuori uso migliorerebbe le infrastrutture stradali

13 luglio 2012 - 7:00

Le strade in tutta Italia sono letteralmente e pericolosamente a pezzi? Il “Dossier sul valore delle strade” realizzato da Siteb traccia un quadro disastroso che mette in allarme per la sicurezza di tutti noi automobilisti o, peggio, a cavallo di mezzi a due ruote.

SOLUZIONI DURATURE – “La sfida di intervenire con urgenza è impegnativa, ma, augurandoci che vengano trovate risorse per attuare un piano di interventi urgenti, occorre intervenire con soluzioni a lunga scadenza e di prospettiva, come l'utilizzo, al posto di asfalti tradizionali, di asfalti modificati contenenti polverino di pneumatici fuori uso (PFU)”. A sostenerlo è Ecopneus, la società consortile senza fine di lucro impegnata nella raccolta e recupero di pneumatici fuori uso, attualmente impegnata nella diffusione di informazione e conoscenza delle numerose ed interessantissime applicazioni che possono trovare i materiali derivanti dalla lavorazione dei PFU, che ancora troppo poca diffusione hanno in Italia, al contrario di molti altri Paesi europei e degli Stati Uniti.

ASFALTI SPECIALI – Tra questi, l'impiego nella realizzazione di asfalti modificati con polverino, dalle eccezionali caratteristiche di durata e prestazione ai fini della sicurezza: elevata durata della pavimentazione ed eccezionale resistenza all'invecchiamento, con esperienze internazionali di durata fino a tre volte rispetto a quella di un asfalto tradizionale; conseguente sensibile contenimento degliinterventi e dei costi di manutenzione; riduzione della rumorosità; ottimo drenaggio in caso di pioggia, con forte miglioramento della visibilità; ottima risposta in caso di frenata improvvisa; impiego di una risorsa derivante dal riciclo di pneumatici dismessi, un'operazione di importante valenza ambientale.

COSTA DI PIU', MA ALLA LUNGA… – Al momento della realizzazione l'asfalto modificato costa un po' di più (si può stimare un scostamento tra il +10% e +30%), ma quanto avremmo da guadagnare da strade più sicure e che durano più a lungo? Un investimento per il futuro e la qualità della vita e sicurezza degli automobilisti, che vede in prima fila in Europa Spagna (con 700 km di strade con asfalto modificato) e Portogallo ed in ambito internazionale gli Stati Uniti, dove in 28 stati su 50 l'asfalto con polverino da Pneumatici Fuori Uso è correntemente utilizzato (vedi cartina) e nel 2009 circa 89.000 tonnellate di PFU sono state utilizzate per realizzare strade. In Italia esistono esperienze sperimentali, con la realizzazione di tratti si asfalto modificato con PFU in Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana ed Emilia Romagna ma una reale diffusione di questi asfalti non esiste. Ogni anno arrivano a fine vita nel nostro Paese circa 35 milioni di pneumatici, che permetterebbero la realizzazione di oltre 8.300 chilometri di asfalto modificato, ambientalmente virtuoso, affidabile e sicuro.

1 commento

Daniele
14:24, 28 agosto 2012

Giancarlo,

sei a conoscenza di qualche altra nazione che faccia uso del calcestruzzo come sottofondo?

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