Stazioni di servizio sulle autostrade d'Italia: servizi e prezzi non all'altezza

Positivi sul cibo ma freddi su servizi, igiene e prezzi: così si sono espressi gli automobilisti italiani sulle stazioni di servizio presenti nelle nostre autostrade, secondo indagine di Linear.

19 gennaio 2011 - 11:40

Positivi sul cibo ma freddi su servizi, igiene e prezzi: così si sono espressi gli automobilisti italiani sulle stazioni di servizio presenti nelle nostre autostrade, secondo un'indagine condotta da Nextplora per Linear, la compagnia di assicurazioni on line del gruppo Unipol.

CIBO BUONO – Su un campione di oltre mille individui dislocati su tutto il territorio nazionale, le opinioni sulla qualità delle stazioni di servizio si equivalgono tanto al Nord quanto al Sud: gli italiani sono decisamente soddisfatti quando si parla sia di varietà dell'offerta di cibi e bevande (buona o molto buona per il 54% degli intervistati) sia della disponibilità di prodotti tipici locali (50% i giudizi buoni o molto buoni). Un significativo 38% del campione dà inoltre un giudizio molto positivo alla qualità delle materie prime utilizzate (50% si esprime per la sufficienza, solo il 12% se ne lamenta).

SERVIZI SCARSI – Se sul cibo il consenso sembra diffuso, altrettanto non si può dire per altri aspetti delle stazioni di servizio delle nostre autostrade. Innanzitutto, un italiano su 3 dà un giudizio scarso su igiene e pulizia (contro un 22% di soddisfatti) e i prezzi sono considerati troppo alti per il 42% degli intervistati (15% i giudizi positivi). Sul fronte dei servizi, viene messa in rilievo la limitata disponibilità di connettività wi-fi nelle stazioni di servizio, ormai richiesta in ogni ambiente di pubblico utilizzo: il 52% del campione ne dà giudizio negativo (contro un 18% di valutazioni positive). Che dire poi dei servizi dedicati a chi necessita di maggiori attenzioni? Gli italiani non sembrano particolarmente contenti neanche di questi, a partire dai servizi offerti ai diversamente abili, ritenuti scarsi per il 30% degli intervistati e solo sufficienti per il 42%. Poco riguardo anche nei confronti dei neonati: gli ausili per la loro gestione sono ritenuti dagli intervistati inadeguati per ben il 35% dei casi. Quasi la metà degli italiani (addirittura il 48%), inoltre, esprime un deciso malcontento nei confronti dei servizi dedicati agli animali che viaggiano insieme ai loro padroni.

UNA VALE L'ALTRA – Sui diversi tipi e marchi di stazioni di servizio presenti in Italia, gli italiani sembrano avere le idee confuse. Se secondo il 13% del campione non ci sono differenze, una quota analoga ritiene che, sebbene in presenza di diversi marchi, l'offerta sia del tutto indifferenziata. Il 32% degli intervistati invece riconosce qualità diversa ai diversi marchi, anche se per un 15% del campione la differenza sta solo nei diversi marchi di benzina. Grandi o piccole? Poco importa, anche se il 17% dichiara di trovare in quelle più grandi un'offerta più ampia, e quindi migliore, rispetto a quelle piccole. La conclusione è che solo il 25% dei viaggiatori ha una stazione di servizio di fiducia dove si ferma regolarmente, selezionata dopo anni di viaggi, mentre quasi la metà degli intervistati (46%) la sceglie in base alle esigenze del momento.

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