Stasera e domani una fiction sulla Polizia Stradale

Rai Uno dedica una mini serie sul delicato compito della Polizia Stradale e il brutto fenomeno delle stragi del sabato sera

30 gennaio 2012 - 12:00

Un sabato sera come tanti: alcuni ragazzi tornano dalla discoteca mentre qualcuno che percorre la stessa strada sta lavorando. Una moto, un'auto e un furgoncino si incrociano all'improvviso in un gravissimo incidente stradale. Due ragazzi perdono la vita, per tutti gli altri resta un futuro da ricostruire, agli agenti di Polizia il compito di chiarire le posizioni di ciascuno.

SI PUNTA AI GIOVANI – È la storia di 'La vita che corre', miniserie in due puntate in onda il 30 e 31 gennaio in prima serata su Rai Uno presentata qualche giorno fa a Roma, alla Casina del cinema, dal nuovo direttore della Polizia stradale Maria Luisa Pellizzari, alla guida dei circa 12.000 agenti di Polizia Stradale (alla cui specialità abbiamo deditato l'iniziativa “In pattuglia con la Polstrada“). La partecipazione di Pellizzari vuole essere anzitutto un ringraziamento alla Rai per l'attenzione ai temi della sicurezza stradale, nella convinzione che tutti i linguaggi – come quello della fiction – che arrivano immediatamente al pubblico sono strumenti preziosi di prevenzione perché fanno passare in modo efficace il messaggio di legalità. Il progetto, peraltro, si inserisce nella strategia del Dipartimento della Pubblica sicurezza di avvicinare soprattutto il pubblico dei giovani – per cui l'incidente stradale rappresenta la prima causa di morte – attraverso le forme di comunicazione a loro gradite e consuete.

TRAMA – Sabato notte. Accorso sul luogo dell'ennesimo incidente, l'ispettore Bruni della Polizia Stradale si trova di fronte a uno spettacolo drammatico. Ribaltati sull'asfalto, un furgone una moto e un'auto. Nell'auto tre ragazze: Valentina, Anna e Claudia, di ritorno dalla discoteca dove hanno trascorso la serata anche i fratelli Renzi, Luca e Andrea, verso casa con la moto. Alla guida del furgone Giuseppe Lampronti, di turno per una consegna, stanco a causa dei troppi straordinari notturni. Lontane fino a un attimo prima dell'impatto, le vite dei protagonisti s'intrecciano nel modo più tragico. Andrea e Claudia non riescono a salvarsi: per loro è tutto finito. Per gli altri invece il prima non c'è più, inizia il dopo. Giuseppe perde una gamba e Valentina è ferita al volto. Anna è sconvolta ma sta bene. Luca è illeso, ma deve fare i conti con la perdita del fratello, con un trauma non facile da superare, anche perché Andrea viene ben presto accusato di detenzione di droga (sul luogo dell'incidente vengono trovati due chili di cocaina) e non può più difendersi. Lo fa Luca al suo posto, ma nel farlo è costretto a mostrare di sé il lato più oscuro, a confessare agli altri debolezze e responsabilità insospettabili.

L'INCIDENTE CHE CAMBIA – Per tutti, l'incidente rappresenta un difficile punto di svolta: per Valentina è l'occasione per credere di più in se stessa e nelle relazioni; per Giuseppe, nonostante la perdita della gamba e la difficile riabilitazione, è l'opportunità per ricostruire un rapporto più profondo con la famiglia; per Luca è la possibilità di guardare in faccia le sue fragilità nascoste e di ricominciare tutto daccapo, pagando il conto degli errori fatti. Soltanto Anna non viene sfiorata dal cambiamento, anzi, trascorre più di prima le sue notti in discoteca sfidando la vita con alcool e droga.

E LE FAMIGLIE? – Non sappiamo se questa fiction punterà anche alla sensibilizzazione delle famiglie, attendiamo di vederla. Constatiamo però che troppo spesso si punta solo alla sensibilizzazione dei giovani ma ci si dimentica che il 74% dei morti sulle strade ha più di 30 anni. Ormai, contrariamente a ciò che si pensa, la cultura della sicurezza è sempre più entrata nella mente dei ragazzi (per fortuna) ma continua ad essere respinta dai “grandi”, ormai abituati a vecchie abitudini in contrasto con la sicurezza stradale (scarso uso della cintura, mancato uso dei seggiolini per bambini, etc.). Insomma, speriamo che per il futuro si punti sempre di più alla sensibilizzazione dei “grandi”, perchè sono loro per primi a dare il cattivo esempio ai giovani.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Brand auto: oltre 1 su 2 ricompra Toyota. La classifica 2022

Polizze RC auto 2022: solo il 14,4% sono stipulate online

FIA lancia Drive with Care per la sicurezza stradale nel mondo