Squinzi (Confindustria): Salerno-Reggio Calabria per rilanciare il Sud

L'Autostrada A3 vista come un'opera per dare nuova linfa al Mezzogiorno

21 gennaio 2013 - 6:06

“Quando parliamo di competitività del Mezzogiorno, e quella autostrada attraversa il Mezzogiorno da un capo all'altro, possiamo solo immaginare quanto vale una Salerno-Reggio Calabria completata in termini di riduzione di tempi di percorrenza”: queste le parole di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, in due interviste al Sole 24 Ore e al Mattino.

SFIDA – Il fatto è che, dal 2007, il Pil del Sud ha avuto una riduzione di quasi 24 miliardi. Ma la cifra che potrebbe arrivare dalla Ue nel periodo 2014-2020 è sui 30 miliardi, che si raddoppia con il cofinanziamento nazionale, di cui due terzi per il Sud. I fondi Ue vanno utilizzati per investire su fattori che siano un volano per la crescita. Secondo Squinzi, è necessario impiegare parte delle risorse in reti infrastrutturali e completare le opere avviate con l'attuale programmazione. Quali? “Io non penso che esistano opere pubbliche, grandi o piccole, che sono utili in sé – afferma il presidente di Confindustria -. Credo anzi che la realizzazione di opere e interventi pubblici sganciata da logiche di programmazione sia stata, nel passato, una delle principali criticità delle politiche pubbliche nel Mezzogiorno. Reputo, invece, che esistano interventi pubblici la cui utilità reale o potenziale, può essere dimostrata sulla base di un calcolo che qualunque imprenditore fa: una semplice analisi costi-benefici”. Ed ecco entrare nel mirino l'Alta Velocità Napoli-Bari e l'Autostrada Salerno-Reggio Calabria, “la cui utilità, prima di tutto dal punto di vista economico, è unanimemente riconosciuta. Questi interventi non solo servono, ma per il loro completamento devono essere mobilitate tutte le risorse pubbliche disponibili, nazionali e comunitarie, comprese quelle private, con meccanismi semplici come quello da noi proposto del credito d'imposta”. Una sfida per il futuro quindi, per il Sud e per il Paese.

È ANCORA LUNGA… – Squinzi è fiducioso sul completamento in tempi brevi della nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria: “Non solo lo credo perché sono ottimista per natura, ma lo spero fortemente, e con me lo sperano tutti quegli imprenditori del Mezzogiorno, del Centro Nord e anche esteri, che su quei chilometri fanno viaggiare le proprie merci, gli ospiti delle proprie strutture alberghiere, i lavoratori delle loro aziende”. Inoltre, Confindustria non è contraria al pedaggio della nuova A3. Che, come tutte le infrastrutture pubbliche di questo tipo, “potrebbe anche essere sottoposta a pedaggio, per mantenerla in efficienza e garantire un elevato standard di servizio, consentendo gli investimenti necessari per una manutenzione continua e accurata”. Tuttavia, al di là delle dichiarazioni di ottimismo, mancano ancora tantissimi chilometri per completare la Salerno-Reggio. I documenti più aggiornati (in allegato) che abbiamo trovato sono del novembre 2012; la lettura è semplice: dove c'è un tratto rosso, il tratto va ancora completato. Qualche esempio: gli svincoli di Eboli, di Sala Consilina e di Padula. Ma anche diversi macrolotti, senza dimenticare che, una volta chiusi questi cantieri, nulla esclude che altri possano essere aperti.

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