Spending review: PRA salvo. Almeno per ora

La spending review risparmia il Pubblico registro automobilistico, che non subisce tagli. Ma forse un domani...

10 luglio 2012 - 10:20

Il Pubblico registro automobilistico è salvo: la spending review del Governo Monti non lo tocca minimamente. L'Esecutivo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita (e alla ricostruzione post sisma in Emilia).

RAZIONALIZZAZIONE – La razionalizzazione e il contenimento dei costi sono fondamentali per garantire, il rilancio del circuito economico. Nel complesso, la spesa pubblica “rivedibile'' nel medio periodo è pari a circa 295 miliardi di euro. Il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere. Il Consiglio dei ministri ha appena approvato il Decreto legge “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” (spending review). Con gli interventi odierni il risparmio per lo Stato sarà di 4,5 miliardi per il 2012, di 10,5 miliardi per il 2013 e di 11 miliardi per il 2014. Questo importo rinvia (forse al luglio 2013) l'aumento di due punti dell'IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012. Per quanto riguarda il parco auto, si introduce, a partire dal 2013, un limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all'acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all'acquisto di buoni taxi. Il limite può essere derogato, per il solo 2013, esclusivamente per i contratti pluriennali già in essere. Altre eccezioni sono previste per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per i servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica (in pratica buona parte delle auto blu). I contratti di locazione o noleggio in corso possono essere ceduti alle Forze di polizia e gli autisti sono assegnati a differenti mansioni ovvero, qualora provenienti da altra amministrazione, sono restituiti all'amministrazione di appartenenza. Ma fra i vari tagli che ci si poteva attendere nel mondo dell'auto, non ci sono quelli al PRA gestito dall'ACI. Almeno per ora; poi si vedrà se arriveranno altri provvedimenti.

ACI PRONTO – Comunque, il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani s'è detto pronto a tutto: “Se esiste l'apertura e la volontà del Governo di porre il PRA come alternativa alla Motorizzazione noi siamo pronti a gestire questa situazione”. L'ACI, ha aggiunto Sticchi Damiani, ''cerca di fare al meglio il suo dovere e lo fa a costo di investimenti che cadono sulle sue spalle. Visti i costi altissimi di gestione della Motorizzazione, in questa soluzione ci sarebbe una logica. Però non spetta a noi decidere. Spetta al legislatore e al Governo trovare forme di razionalizzazione. Noi saremmo pronti anche domani mattina''.

DOPPIONE – Il problema è che la Motorizzazione del ministero dei Trasporti è un po' un doppione del PRA gestito dall'ACI: la strada, probabilmente, è quella di una sforbiciata da dare ad entrambe le strutture; magari è possibile un accorpamento. Un doppio archivio era inutile ieri, figuriamoci oggi, in piena crisi. L'ACI deve fare il Club a fianco degli automobilisti, così ne guadagnerà in immagine e forza. SicurAUTO sarà a disposizione di qualsiasi battaglia a favore degli automobilisti: con l'ACI abbiamo già avviato una partnership sul “SicurAUTO Safebuy” che speriamo di concretizzare al meglio anche quest'anno, ma siamo pronti a dare il nostro contributo in altri ambiti.

3 commenti

Sandro
15:48, 15 settembre 2012

A chi dice che la Motorizzazione è un doppione del PRA forse non sa ancora che compiti svolge la Motorizzazione intanto a oggi ancora il PRA non sa nemmeno cosa sia una immatricolazione perche con l'evento dello Sportello Telematico non ha mai immatricolato un'auto, non è vero che i due archivi sono doppioni che non si dica neanche per scherzo, chiedete al PRA che cos'è un collaudo una omologazione oppure un unico esemplare il PRA e un'altro MONDO fatto solo di Proprietà e basta soldi sottratti alle persone.
In tutta Europa non esiste il PRA solo in ITALIA. e non fraintendetemi aspetteremo i dipendenti del PRA a braccia aperte.
Al Ministero dei trasporti in capo alla Motorizzazione Civile ha solo un problema che non investe denaro come fa IL PRA in capo a L'ACI anche perche parliamo di altri costi ben diversi , la Macchina Motorizzazione e tre volte tanto il PRA .

Francesco
15:17, 17 febbraio 2013

Io so solo una cosa…sono TRE MESI che attendo la conclusione di una pratica al PRA di REVOCA RADIAZIONE DI UFFICIO per una mia auto d'epoca del 1971; documenti a posto, pagamenti congrui (ben 660 Euro di bolli arretrati), pratica avviata…ma non si riesce a portarla a buon fine a causa (come dice il sistema informatico) di un “disallineamento” tra (suppongo) l'archivio locale e quello generale di ROMA!!!!! Con l'aggravante che la Motorizzazione, in forza di una “liberatoria” protocollata dallo stesso PRA ha, reinserito nel suo archivo il libretto di circolazione a nome del (defunto) vecchio proprietario!!!! Risultato: non posso mettere nemmeno mezza ruota fuori dal box……tutto questo nell'era dei computer e delle informazione in tempo reale!!!

sandro
16:37, 24 marzo 2013

francesco parliamone della tua storia c'è qualcosa che non va non si può emettere una carta di circolazione a nome di un deffunto, e se cio e sucesso c'è qualquno che non ha fatto il suo dovere, se vuoi sono a tua disposizione.

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