Spagna, guidatore litiga con il passeggero: multato

Spagna, parlava con un amico che sedeva al suo fianco in auto: multato

19 dicembre 2013 - 7:00

Cominciamo dal fatto che, in sé, è piuttosto curioso. In Spagna (nell'isola di Gran Canaria), un guidatore (Armando Chiriqui, 41 anni) è stato multato (80 euro, 40 euro se pagherà entro 15 giorni) perché si distraeva al volante: per la precisione, è stato pizzicato dalla Polizia a parlare con un passeggero. L'agente lo ha visto fissare di continuo il passeggero (come scritto nella contravvenzione), e ha ritenuto che il conducente distogliesse l'attenzione dalla strada, dalle altre auto, dai cartelli. Insomma, una chiacchierata pericolosa – per il poliziotto -, che poteva anche sfociare in un incidente stradale. “Era tutto a posto – ha dichiarato Chiriqui alla catena radiofonica locale SER – e non credo proprio di aver creato una situazione di pericolo anche se, ammetto, stavo parlando con il mio amico. Del resto quando guido mi piace parlare con chi siede al mio fianco, anche perché era tutto normale e non c'erano situazioni strane”. Chiriqui ha fatto sapere attraverso un amico avvocato di essere profondamente amareggiato per questa sanzione, che ritiene assolutamente ingiusta.Ma la sanzione comminata dalla Guardia Civil nel Paese iberico, potrebbe essere appioppata anche in Italia? Vediamo di capirci di più nel prossimo paragrafo.

UN PRINCIPIO SEMPLICE – La risposta alla domanda è un netto e inequivocabile sì, perché uno dei princìpi del Codice della strada è che il guidatore non si distragga mai. Per questo, fra i numerosi esempi, è nato l'articolo che vieta di condurre il veicolo con un telefonino in mano: si può guidare con vivavoce o auricolare. Allo stesso modo, una qualsiasi altra distrazione (anche il trasporto pericoloso di un animale domestico, eseguito senza rispettare la legge) può essere sanzionata secondo il nostro Codice della strada. Si tratta di un principio condivisibile, il cui fine è salvaguardare la sicurezza stradale degli altri utenti e dello stesso guidatore (nonché dei passeggeri), e far calare il numero di incidenti. Ma c'è un ma.

TUTTO MOLTO TEORICO – Infatti, quel principio del Codice della strada (guidare nella massima sicurezza per sé e per gli altri, mai distrarsi) è molto teorico, specie in Italia. Basti osservare, in una qualsiasi metropoli, le auto che trasportano i bimbi: le irregolarità sono numerosissime, e – se i controlli fossero un minimo rigidi – ci sarebbe una strage di multe (anziché una strage di piccini morti in sinistri stradali per trasporti scorretti). Alla stessa stregua, non si contano gli automobilisti che circolano senza la cintura di sicurezza o che guidano con il cellulare in mano (vizio diffusissimo anche fra chi va in bici). E quindi, sarebbe davvero paradossale (ancorché legittimo) che un guidatore fosse multato perché beccato a distrarsi in macchina durante una chiacchierata con un passeggero. E se pure dovesse succedere (chissà, magari il guidatore potrebbe essere individuato a guardare costantemente in faccia l'interlocutore, conducendo il mezzo in maniera pericolosa) siamo certi che il ricorso al Giudice di pace sarebbe dietro l'angolo. Non scopriamo nulla se affermiamo che, nel Belpaese, di far rispettare la legge o di accettare le multe giuste (quelle che prevengono e reprimono infrazioni pericolose), nemmeno se ne parla.

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