Spagna: bimbi trasportati male? Via la tutela ai genitori

In Spagna sono allo studio norme dure per tutelare i bimbi in auto: si punta alla sospensione della tutela per i genitori

13 giugno 2012 - 6:00

A mali estremi, estremi rimedi: a pensarla così è il Procuratore coordinatore per la sicurezza stradale in Spagna, Bartolomé Vargas. Che, al cospetto di una statistica drammatica (nel Paese iberico, dal 2008 e 2010, il 46% dei bimbi morti in incidenti d'auto non era protetto da sistemi di sicurezza) mira a un giro di vite: la terza volta che un genitore viene “pizzicato” mentre trasporta in modo scorretto il piccino in auto, gli si toglie la tutela del minore. È solo una proposta, per ora, che la magistratura per la sicurezza stradale dovrebbe presentare entro fine 2013.

INASPRIMENTO GENERALIZZATO – Inoltre, se il piccolo (sotto i 14 anni) non è allacciato o se non viaggia nel seggiolino omologato, il Procuratore Vargas chiede che, in caso di sinistro grave, le pene per i guidatori vengano inasprite. Il tutto collegando il Codice della strada spagnolo al Codice penale, e coinvolgendo nella riforma anche i taxi: in caso di grave incidente con lesioni fisiche del minore, il genitore (ovviamente non al volante del taxi) pagherebbe con pene pesanti. Una possibile novità che ha scatenato la reazione dei tassisti spagnoli, i quali si chiedono come possano prestare servizio se dovessero trasportare una famiglia due bambini, dovendo in questo caso disporre di ben due seggiolini.

UN “BUCO” NEL CODICE – In Italia, nel 2011, su 65 bambini deceduti in incidenti, ben 45 erano a bordo; quest'anno, sono già 25 i piccini morti in sinistri, di cui 16 trasportati. In sei casi su 10, i genitori ancora non utilizzano i seggiolini per i piccoli. Lo ha rivelato un'indagine esplorativa sugli atteggiamenti dei genitori all'uscita di scuola dei propri figli, realizzata per il 4° anno da Quintegia in occasione di BimbiSicuramente, la campagna di informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto svolta in collaborazione con SicurAUTO.it. Anche considerando questi numeri, è utile ricordare che, se un bimbo è alto meno di un metro e mezzo, deve viaggiare sul sistema di ritenuta; oltre quell'altezza, è sufficiente la cintura di sicurezza. Per il guidatore che trasporta un piccino senza seggiolino o cintura, la multa prevista dall'articolo 172 del Codice della strada è di 76 euro, più la sottrazione di cinque punti della patente. C'è però un “vuoto” nel nostro Codice della strada. È vero: prescrive che i piccoli viaggino in senso contrario rispetto a quello di marcia solo se l'airbag anteriore lato passeggero è disattivato (in modo che l'esplosione dell'airbag stesso non lesioni il piccolo). Tuttavia, chi vìola l'obbligo previsto dal comma 5, articolo 172 del Codice della strada (trasporto di minore contromarcia senza aver disattivato l'airbag), la fa franca. Fatti salvi gli eventuali profili di responsabilità civile e penale in caso di incidente o morte del piccolo, quel comportamento non è oggetto di sanzione amministrativa. Altro che sospensione della tutela per i genitori…

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