Sosta senza grattino, ministero inadempiente il giudice di pace annulla la multa

Sosta senza grattino, ministero inadempiente il giudice di pace annulla la multa Manca il regolamento previsto dal codice della strada che deve stabilire tariffe e condizioni.

Manca il regolamento previsto dal codice della strada che deve stabilire tariffe e condizioni.

29 Gennaio 2011 - 09:01

Manca il regolamento previsto dal codice della strada che deve stabilire tariffe e condizioni. La sentenza, secondo gli Avvocati dei consumatori, afferma un principio in grado di annullare le sanzioni analoghe che riguardano tutti i comuni italiani in cui sono state istituite le zone a sosta regolamentata.

Accolta la tesi dell'Adc – Il giudice di pace di Bari ha annullato una multa fatta a un automobilista che aveva parcheggiato in area Zsr, zona a sosta regolamentata, senza grattino accogliendo la tesi dell'Adc (Avvocati dei consumatori) che aveva contestato l'assenza del regolamento del ministero dei Trasporti previsto dal codice della strada. Il regolamento infatti – riferisce in una nota l'Adc – deve stabilire tariffe e condizioni in caso di istituzione di Zsr. Manca anche la delibera attuativa del Comune.

La sentenza può riguardare tutti i comuni italiani – La sentenza riguarda il Comune di Bari – sottolinea l'Adc – ma afferma un principio in grado di annullare tutte le sanzioni analoghe che riguardano tutti i comuni italiani che hanno istituito tali Zsr. Per l'avvocato Nico Romito, rappresentante dell'associazione, “in assenza di tale regolamento si è infatti avuto l'effetto 'fai da te', con una totale discrezionalità da parte dei Comuni italiani molto simile a un bancomat a carico degli automobilisti”.

Qualche giorno fà un'altra sentenza per una sanzione analoga – La sentenza, riferisce l'Adc, segue di qualche giorno un'altra sentenza con cui il giudice di pace di Bari aveva annullato una sanzione analoga per violazione dell'articolo 7 del Codice della Strada, relativa ad assenza di aree gratuite di parcheggio nelle vicinanze di quelle a pagamento. Il codice infatti – sottolinea ancora l'Adc – afferma che accanto ad aree di parcheggio a pagamento (gestite direttamente dal Comune o dato da esso in gestione ad enti terzi) ci debba sempre essere un'area destinata a parcheggio gratuito. Cosa non attuata dal Comune di Bari. Secondo l'Adc, quindi, “risultano dunque illegittimi multe e verbali istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento nel centro della città”.

Fonte – bari.repubblica.it

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