Sosta camper: il Comune la vieta ma il ministero boccia l'ordinanza

Il sindaco non può limitare la sosta degli autocaravan adducendo potenziali pericolo per la salute, l'igiene pubblica e la sicurezza urbana

20 novembre 2014 - 10:00

Il ministero dei Trasporti, con le note 4679 e 4680 del 3 ottobre 2014, stoppa i Comuni in materia di sosta dei camper. Come evidenzia poliziamunicipale.it, il sindaco non può limitare la sosta degli autocaravan adducendo potenziali pericolo per la salute, l'igiene pubblica e la sicurezza urbana: il ministero ha bocciato le ordinanze adottate dai primi cittadini di due Comuni veneti. Da dove nasce il problema? Semplice: con l'avvicinarsi dei periodi di festa, si riaccende l'interesse sulla questione degli autocaravan spesso limitati nella circolazione e nella sosta per motivazioni diverse, non necessariamente conformi alle norme. Si tratta dell'ennesima puntata di una storia pluridecennale: alcuni sindaci sono per così dire “amici” degli albergatori (o fanno loro stessi gli albergatori) e vessano i camperisti (anche quelli corretti, perché ovviamente ci sono anche quelli che danno effettivamente fastidio). Al ministero prevengono da sempre quesiti di Comuni e associazioni di camperisti: le risposte sono più o meno sempre le stesse. Non di rado si sfocia poi in contenziosi (il ministero dà solo pareri non vincolanti giuridicamente).

CHE COSA DICE LA LEGGE – Secondo il Codice della strada, l'autocaravan è un mezzo dedicato al trasporto e alloggio di persone. La sosta, ove consentita, non costituisce campeggio se il veicolo poggia solamente sulle ruote e non sono previste installazioni. Nel centro abitato la sosta dei veicoli può essere vietata permanentemente per determinate categorie di utenti solo in presenza di particolari condizioni. In difetto di queste motivazioni, il Comune può in ogni caso vietare permanentemente la sosta dei veicoli in generale. Nel caso di autocaravan, in assenza di particolari esigenze, il divieto di sosta limitato a questa singola categoria di utenti appare illegittimo. Il fatto è che spesso i sindaci limitano la sosta e la circolazione dei camper per motivi di ordine e sicurezza pubblica poco comprensibili. Ma neppure la tutela dell'igiene e della sanità pubblica possono essere normalmente aggravate dalla circolazione e dalla sosta di questi veicoli.

LA DIFFERENZA TRA SOSTA E CAMPEGGIO – Ricordiamo che la sosta degli autocaravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio se l'autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l'ingombro proprio dell'autoveicolo medesimo. Nel caso di sosta o parcheggio a pagamento, ai camper si applicano tariffe maggiorate del 50% rispetto a quelle praticate per le autovetture in analoghi parcheggi della zona. È vietato lo scarico dei residui organici e delle acque chiare e luride su strade ed aree pubbliche al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario. Ci sono anche i criteri per la realizzazione, lungo le strade e autostrade, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan e nei campeggi, di impianti igienico-sanitari atti ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride, raccolti negli appositi impianti interni dei camper.

IL CASO SPECIFICO – Il ministero s'è espresso considerando un caso di un Comune del litorale veneziano che ha vietato la sosta degli autocaravan evidenziando ragioni di igiene e sicurezza pubblica. Questa disposizione a parere dell'organo centrale di coordinamento è fuorilegge e deve essere annullata. La sosta di questi veicoli non può costituire infatti genericamente un potenziale pericolo per la salute e la sicurezza. Caravan e autocaravan, infatti, sono necessariamente allestiti con serbatoi per la raccolta delle acque di scarico e il loro uso incongruo può essere sanzionato. Non può essere poi un autocaravan a rappresentare un pericolo per la sicurezza urbana, conclude il parere: così, sbarre e limitazioni devono quindi essere rimossi.

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