Sosta, avviso sul parabrezza: multa scontata, è ufficiale

Il ministero dell'Interno, in risposta al Comune di Firenze, dice sì allo sconto sugli avvisi da lasciare sul parabrezza in caso di divieto di sosta

21 ottobre 2013 - 6:00

Il ministero dell'Interno fa chiarezza una volta per tutte: lo sconto del 30% sulle multe pagate subito vale anche in caso di divieto di sosta. Il beneficio era stato introdotto il 21 agosto con la conversione in legge del decreto del fare (Dl 69/2013); ora la nota Prot. n. 300/A/7552/13/127/1, emanata dal dipartimento Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno (che non è una vera e propria circolare) conferma che pure per i foglietti di preavviso lasciati sul parabrezza vale la regole dei 5 giorni.

L'ESEMPIO DI MILANO – Sicché, per l'accertamento lasciato direttamente sul veicolo e dunque non in presenza del cittadino, l'agente di Polizia municipale indicherà nei moduli la somma ridotta del 30%, pagabile entro 5 giorni. Per esempio, a Milano, dalle note verrà cancellata la parte di frase che non serve più e si leggerà: “N.B. Se il versamento non sarà effettuato entro il termine anzidetto (oppure nel caso l'infrazione preveda la decurtazione di punti), al proprietario intestatario del veicolo verranno notificati gli estremi dell'infrazione con la sanzione pecuniaria di cui sopra, maggiorata delle spese di accertamento e di notificazione”. Resta inteso che, se non volete avvalervi della possibilità di pagare con lo sconto entro 5 giorni (ribadiamo che è una facoltà, non un obbligo a carico dei cittadini), allora potete versare la multa normale entro 60 giorni dalla notifica utilizzando l'altro bollettino che verrà allegato già compilato in ogni sua parte. Più spese di notifica e accertamento, che viaggiano attorno ai 15 euro.

I TRE CASI POSSIBILI – Oltre al preavviso lasciato sul parabrezza, esistono altri due casi. Primo, in caso di verbale di contestazione (rilasciato direttamente al cittadino), l'agente di Polizia locale indicherà nelle note del verbale l'ammontare della somma già ridotta del 30%. Vi troverà scritto: “È consentito il pagamento di € …… entro 5 giorni, pari al minimo ridotto del 30% come da informativa allegata al verbale”. Allo stesso tempo, verrà rilasciata un'informativa prestampata con le indicazioni per usufruire del pagamento ridotto in modo corretto. Seconda situazione, notifica a domicilio: parliamo delle sanzioni non pagate subito oppure per quelle violazioni accertate tramite dispositivi elettronici e telecamere. La notifica conterrà un'informativa che indica al cittadino la possibilità di ridurre la sanzione del 30%, se il pagamento è effettuato entro 5 giorni. Sarà allegato un bollettino prestampato solo in parte, dove il cittadino indicherà la somma ridotta del 30%, cui è necessario aggiungere quanto dovuto per le spese di notifica e accertamento.

BUROCRAZIA SENZA CONFINI – Era stato il Comune di Firenze a chiedere al ministero dell'Interno di esprimersi per gli avvisi sotto il tergicristallo in caso di divieto di sosta. Situazioni in cui al trasgressore non viene consegnato un verbale. Si è arrivati a un compromesso: il dipartimento, utilizzando frasi in puro burocratese, non entra nel merito giuridico della questione e constata che è bene riconoscere lo sconto del 30%. Il guaio è che la prassi amministrativa del cosiddetto “preavviso di accertamento” non è disciplinata espressamente dal Codice della strada, è stata regolamentata da ciascun ufficio o Corpo di Polizia in modo autonomo. Per questo, è molto politica la chiosa di Antonella Manzione, comandante della Polizia municipale di Firenze: “Ora lo sconto si può ottenere anche presentandosi con il foglietto rosa. Ma consiglio comunque tutti i cittadini che dovessero trovarlo sul tergicristallo, prima di andare a pagare, di farsi contestare la multa da un vigile anche trovato per strada, oppure di rivolgersi al Nucleo operativo verbali e notifiche, in via delle Cascine 9. Solo così, con in mano il foglio di contestazione, un verbale ufficiale, nessuno potrà mai sollevare eccezioni sul termine dei cinque giorni: per uno sbaglio di calcolo si potrebbe correre il rischio di vedersi, in buona fede, raddoppiare la sanzione”. Quando la burocrazia non conosce pietà verso il cittadino: una norma poco chiara, una specie di circolare interpretativa, una strana presa di posizione della Polizia municipale di Firenze. Può bastare così.

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