Solo tre anni a un romeno ubriaco senza patente che uccise un uomo

Alla guida di un’auto rubata, contromano provocò a Roma unincidente nel quale perse la vita un uomo di 36 anni e rimase ferita lafidanzata. Alemanno sconcertato Èstato condannato a tre...

22 Luglio 2009 - 12:07

Alla guida di un’auto rubata, contromano provocò a Roma unincidente nel quale perse la vita un uomo di 36 anni e rimase ferita lafidanzata. Alemanno sconcertato

Èstato condannato a tre anni di reclusione per omicidio colposo unromeno che a Roma ubriaco, senza patente, alla guida di un’auto rubatae contromano finì contro un’altra vettura uccidendo un uomo di 36 anni,Marco Picano e ferì gravemente la sua fidanzata, di 44 anni, nelfebbraio scorso. «Resto interdetto dalla sentenza di condanna a solitre anni – ha detto il fratello della vittima, Giuseppe – Con qualicriteri i giudici giudicano reati simili?».

Dopol’incidente, avvenuto in via Prenestina, Serban Dan Daniel, di 35 anni,che non aveva prestato soccorso, si fermò in un bar a bere una birra. Icarabinieri che lo arrestarono, lo salvarono dal linciaggio di alcunicittadini che lo avevano riconosciuto come l’investitore killer. Lapena è scaturita dopo la richiesta di patteggiamento concordata con laProcura di Roma dal difensore del romeno, l’avvocato Luca Zennaro. IlGip ha disposto che l’uomo rimanga in carcere.

La sentenza halasciato «interdetto» il fratello della vittima. «Possibile che in queitre anni di reclusione – ha detto Giuseppe Picano – siano staticonsiderati anche il furto dell’auto con la quale il romeno causòl’incidente? Di fronte a questa sentenza non posso non chiedermi conquali criteri i giudici giudichino reati simili.Al sindaco Alemanno,poi, che subito dopo la morte di Marco venne a trovarci a casa perportarci la sua solidarietà, chiedo di farsi portavoce di questarichiesta, perché venga fatta la necessaria chiarezza».

Ilvice-presidente della commissione politiche sociale del comune di RomaUgo Cassone (Pdl) ha commentato: «Continuano le sentenze discutibili daparte della magistratura. Dopo la sentenza Sandri, che ci ha lasciatidecisamente interdetti, Roma subisce l’ennesima umiliazione nelle auledei tribunali». Proprio ieri il sostituto pg Salvatore Cantaro avevasostenuto: «Se non si ravvisa in queste stragi previste e accettatel’esistenza dell’omicidio volontario con dolo eventuale, tanto valeallora cancellare il dolo eventuale dal nostro ordinamento», dopo averdepositato il ricorso in Cassazione contro il dimezzamento dellacondanna (ora cinque anni) inflitta in secondo grado a Stefano Lucidi,il pirata della strada che il 22 maggio scorso investì e uccise unacoppia di fidanzati a Roma.

Duro anche il commento del sindaco diRoma, Gianni Alemanno. «Sono sconcertato per questa sentenza che noncolpisce con efficacia chi si mette alla guida in stato di ebbrezza».«Sono segnali negativi che invitano alla leggerezza verso il codicedella strada e non tengono conto del fatto che una cosa è un incidentecommesso da una persona sobria e una cosa è quando chi si mette allaguida lo fa avendo consumato alcolici o assunto stupefacenti. Tre annisono troppo pochi e mi auguro che ci sia un ricorso in appello».

fonte

Commenta con la tua opinione

X