Solar Roadways, l'asfalto che produce energia solare

Dopo otto anni di sperimentazioni il prototipo è pronto alla produzione, ma serve un milione di dollari per iniziare

28 aprile 2014 - 12:53

La sfida più grande che riguarda il futuro del pianeta Terra è senza dubbio quella che riguarda l'energia. La produzione da fonti rinnovabili, l'impatto ambientale, le capacità di immagazzinamento e di trasferimento, sono alcuni dei temi principali che investono tanti aspetti della vita di tutti i giorni e non solo dell'industria dell'auto. Industria che, dal canto suo, è impegnata in una continua lotta alla riduzione delle emissioni allo scarico. Ma è anche nelle infrastrutture che si giocano le sfide nel futuro, persino un materiale spesso sottovalutato come il bitume con cui si asfaltano le strade, può avere un ruolo importante. Solar Rodways è un progetto nato negli Stati Uniti nel 2006, che mira a creare strade che possano produrre energia elettrica sfruttando quella solare.

UN ASFALTO PER ILFUTURO – Di progetti riguardanti gli asfalti del futuro ce ne sono tanti, con diverse sperimentazioni che vanno dai manti capaci di ridurre il rumore del rotolamento degli pneumatici, a quelli capaci di catturare la CO2 emessa dai mezzi che vi transitano. Sostituire il manto d'asfalto delle highways con pannelli ad energia solare è invece l'obiettivo del progetto Solar Roadways.  Negli Stati Uniti il progetto ha subito è stato sostenuto fortemente dall'opinione pubblica sin dall'inizio e ha ricevuto un primo finanziamento del Dipartimento dei Trasporti. Dopo aver raccolto questi fondi di partenza, la famiglia proprietaria di Solar Roadways ha inaugurato il sito internet IndieGoGo per raccogliere un milione di dollari e avviare la produzione.

OTTO ANNI DI SVILUPPO – Dal primo rendering di “asfalto solare”, al prototipo funzionante, sono passati otto anni, un periodo in cui i fondatori Scott e Julie Brusaw non hanno mai smesso di credere nel progetto. Ma come funziona questo asfalto speciale? Tutto ruota intorno a dei LED luminosi annegati nella superficie stradale che, grazie all'energia solare ricevuta durante il giorno, appena cala la notte si illuminano segnalando le linee di demarcazione delle carreggiate,  illuminando i lampioni, la segnaletica stradale e i pannelli luminosi di emergenza. Il primo prototipo funzionante è stato installato in Idaho, dove per tutto l'inverno il tratto di strada Solar Roadways è rimasto libero da neve e ghiaccio. Ora, dopo che tutti i test di sicurezza sono stati effettuati,  la produzione è pronta a partire.

STESSO GRIP DEL TRADIZIONALE – Infatti, per essere omologato per la circolazione stradale, l'asfalto solare ha dovuto garantire le stesse prestazioni in termini di grip di quello tradizionale. Tenendo conto che un tradizionale pannello solare ha la stessa aderenza del vetro, è stata studiata una particolare superficie strutturata. Il Solar Roadways viene posato non come l'asfalto tradizionale ma unendo dei singoli pannelli, per questo un componete danneggiato può essere sostituito senza dover rifare una parte intera di strada. Inoltre, secondo i creatori, i pannelli hanno una durata di venti anni, rendendo il Solar Roadways un'infrastruttura che si ripaga da sola. Tuttavia, considerato l'alto costo, l'obiettivo iniziale è quello di lastricare parcheggi e marciapiedi.

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