Skoda: in arrivo l’intelligenza artificiale a bordo

Skoda e alcune start-up israeliane stanno testando sistemi di ricarica innovativi per auto elettriche e algoritmi di intelligenza artificiale

Skoda: in arrivo l’intelligenza artificiale a bordo
Skoda mette in campo una serie di partnerships con alcune star-up israeliane con l'intento di accrescere il portfolio di tecnologie da proporre ai propri clienti. L'azienda ceca è al lavoro in Israele per supportare lo sviluppo di tecnologie innovative capaci di poter essere schierate al fianco del settore automotive. Le idee, sondate ed approvate, sono già tante; dal sistema innovativo per immagazzinare l'energia elettrica per i modelli ad emissioni zero, al visore a 360° che esamina i danni presenti sulla carrozzeria delle auto che i clienti portano in officina. Insomma una fucina di innovazione che Skoda approfondisce ogni giorno tramite il Digilab dedicato che è stato inaugurato nel 2017 a Tel Aviv dove, peraltro, sarà presentata a breve la nuova Skoda Scala.

ACCORDI STRATEGICI

Skoda approfondisce sempre più la sua partnership con diverse start-up israeliane. Quella che si afferma sempre più come l'ideale culla mediterranea della tecnologia apre le porte ad un bacino di idee innovative che possono tornare molto utili al settore automotive. Skoda sceglie quindi di muoversi in stretta continuità con le iniziative nel settore digital messe in campo dal gruppo Volkswagen (Leggi VW avvia la trasformazione digitale). Skoda ha aperto il suo DigiLab a Tel Aviv nel 2017 e da allora è sempre alla ricerca di nuovi partner. Non a caso proprio Tel Aviv, è stata scelta come luogo in cui tenere a battesimo la nuova compatta Skoda Scala. Va detto che alcune delle tecnologie sviluppate sono già in fase avanzata di test. Andre Wehner, che in Skoda è responsabile di sviluppo e digitalizzazione, ha sottolineato che: "Con il nostro crescente coinvolgimento in Israele, siamo in ottima posizione per avere accesso alle tecnologie future. Abbiamo trovato tecnologie mature, che siamo in grado di testare grazie a partnership strategiche. In tal modo, riusciamo ad implementare le migliori e più innovative soluzioni di mobilità, fornendo un controvalore reale ai nostri Clienti".

FUTURO IN VISTA

In vista del lancio della futura gamma elettrica, Skoda ha scelto la tecnologia di ricarica messa a punto da Chakratec. L'azienda ha sviluppato un'innovativa tecnologia per immagazzinare l'energia cinetica, con illimitati cicli di carico e scarico ad alta potenza. Sovralimentando e stabilizzando la rete elettrica, Chakratec promette di rendere possibile la diffusione di stazioni di ricarica veloce praticamente ovunque. Il tutto senza bisogno di rinnovare le infrastrutture esistenti e riducendo così gli elevati esborsi economici che frenano, ad oggi, il lancio di tali stazioni di ricarica (Leggi arriva il bollino sui consumi delle auto elettriche). Trattandosi di batterie meccaniche e non chimiche, sono anche completamente green e ecocompatibili non comportando elevati costi di smantellamento. Nel luglio 2018, Skoda ha inoltre acquistato delle partecipazioni nella start-up Anagog. Quest'ultima, utilizzando l'intelligenza artificiale, processa dati da oltre 10 app per smartphone che mensilmente contano fino a 10 milioni di utenti attivi, riuscendo così a sviluppare dei "pattern di mobilità". In sostanza grazie all'uso dei dati raccolti dagli utenti Skoda vuole offrire servizi su misura, come consigli sui parcheggi ma anche la miglior esperienza possibile nel rapporto con i suoi concessionari.

VISIONE PRATICA

Sempre in chiave futura Skoda ha stretto una partnership con UVeye. L'azienda ha proposto una tecnologia avanzata che utilizza una telecamera a 360° che ispeziona corpo, telaio e pneumatici di un'auto, rilevando eventuali danni e anomalie e creando in pochi secondi un'immagine in 3D in alta definizione. Questo permette un esame dettagliato e rapido del veicolo permettendo, ad esempio, di certificare la sicurezza delle auto quando vengono riconsegnate ai clienti dal concessionario o alle società di leasing. Si tratta di una tecnologia che sarà presto operativa in Repubblica Ceca e che Skoda sta valutando di introdurre nel processo produttivo, al fine di rilevare difetti o anomalie prima che i veicoli nuovi lascino la fabbrica.
 

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 04 Dicembre 2018 | Autore: Redazione


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