Trazione integrale ed il sistema di controllo della trazione integrale

8 aprile 2011 - 11:02

ATTENZIONE. Assolutamente sottovalutato tra i dispositivi di sicurezza attiva, addirittura non annoverato tra questi, che garantisce, di per sé, maggiore trazione al veicolo è la trazione integrale cioè le quattro ruote motrici.

ATTENZIONE. Parlando di “trazione integrale” parliamo di sistemi (meglio in questo caso: tecniche costruttive) che vanno ad incrementare l’aderenza agendo sulla perdita di trazione cioè sull’eccesso di potenza.

La trazione integrale, già di per sé, anche se non supportata da sistemi di controllo della trazione, permette di ripartire la coppia motrice su quattro anziché due ruote, allontanando così il pericolo, in qualunque situazione, di perdita di aderenza per eccesso di potenza.

Nelle automobili a trazione integrale, dato che gli assi-motore sono due, vengono impiegati due differenziali trasversali (ovvero uno per asse). Inoltre per compensare eventuali differenze nelle velocita’ di rotazione dei due assali si ricorre anche a un differenziale longitudinale (o centrale), che sovente ha anche la funzione di ripartitore di coppia. Per consentire alla vettura di procedere anche in condizioni limite (anche con una sola ruota dotata d’aderenza sufficiente), si adottano differenziali con sistemi di bloccaggio. Per il differenziale centrale assai sovente s’impiega un Torsen o una frizione Haldex controllata elettronicamente.
Ai differenziali autobloccanti s’integrano, per garantire ulteriore trazione, anche i sistemi elettronici per il controllo della trazione (sistemi antipattinamento), vedi ASR, EDS, TCS ecc.

ATTENZIONE. Quando la trazione integrale è provvista di sistemi “controllo della trazione” e di “differenziali per la ripartizione della coppia motrice” diventa un “super-sistema di sicurezza attiva” (chiamiato: sistema di “controllo della trazione integrale”) che allontana notevolmente l’ “eccesso di coppia ” quale sostanziale problema per la tenuta di strada del veicolo (come ad esempio lo sono molti dei sistemi sotto elencati).

Oggi la versione di un modello a quattro ruote motrici prende denominazione diversa a secondo della Casa automobilistica.

ATTENZIONE. Le Case tendono a differenziare il loro “sistema di trazione integrale” in quanto, spesso, il loro sistema a quattro ruote motrici è abbinato (integrato) ai vari sistemi di sicurezza: ad un differente controllo elettronico della trazione, ad uno o più differenziali autobloccanti, ad uno differente controllo degli ammortizzatori e soprattutto ad un differente (per dicitura, poi l’azione è la stessa) correttore di sbandata. Abbiamo, quindi, diversi “controlli della trazione integrale” a secondo della Casa, e a volte anche del modello, visto che questi sistemi si evolvono nel tempo e si adattano a vari modelli.

Così vengono denominate le trazioni integrali a secondo della Casa:
per Alfa è: Q4
per Audi è: quattro
per BMW è: XDrive o, brevemente, X
per Fiat, Suzuki, Skoda, Tata è: 4×4
per Infiniti è: X
per Jaguar è: traction4
per Lexus è: h o AWD
per Mercedes è: 4Matic
per Mitsubishi è: 4WC o S-AWC
per Opel è: Adaptive 4×4
per Porsche è: 4
per Saab è : XWD
per Subaru è: AWD
per Volkswagen è: 4Motion
per Cadillac, Chrysler, Ford è: AWD
pee Volvo è AWD oppure X
per Daihatsu, Dodge, Hyundai, Kia, Nissan, Alpina-Bmw e Seat è: 4WD
per Ssangyong è 4WD per la traz. integrale inseribile e AWD per quella permanente.
Altre Case non usano sigle perché tutte le auto sono a trazione integrale come, Land Rover, Lamborghini, Hummer, Jeep e Lada (Land Rover ha in aggiunta il sistema Terrain Response).
Altre Case ancora non usano sigle perché tutte le auto sono prive di trazione integrale come Aston Martin, Lancia, Lotus, Maserati, Maybach, ecc.

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