Quattro ruote sterzanti o sterzo attivo sulle ruote posteriori

8 aprile 2011 - 11:02

ATTENZIONE. Parlando di “quattro ruote sterzanti” (o di “sterzo attivo sulle ruote posteriori” o di “sterzatura integrale”) parliamo di un sistema che va ad incrementare l’aderenza agendo direttamente sull’assetto e, quindi, sulla stabilità del veicolo.

Assolutamente sottovalutato tra i dispositivi di sicurezza attiva, addirittura non annoverato tra questi (come la trazione integrale), che garantisce, di per sé, maggiore stabilità sono le quattro ruote sterzanti.

Bene è differenziare le “quattro ruote sterzanti” dagli altri sistemi per il “controllo dinamico dell’assetto” per la complessità progettuale e strutturale dell’impianto, tanto è vero che esse vengono anche denominate “telaio a quattro ruote sterzanti”

I sistemi a quattro ruote sterzanti, in origine, erano essenzialmente meccanici e servivano a migliorare il comportamento dinamico del veicolo. Nel corso degli anni, sono stati sostituiti con i meno dispendiosi e più semplici dispositivi di controllo elettronico della stabilità (i quali però,come già asserito, correggono la sbandata quando la stabilità è ormai venuta meno). Ma non sono mai scomparsi del tutto, tanto che verso la fine degli Anni 90, alcune Case, tra cui Nissan e Toyota, hanno sviluppato sistemi idraulici o elettrici.

Adesso, Renault ha creato un nuovo telaio a quattro ruote direttrici, denominato Active Drive (o 4Control), che massimizza il piacere di guida e permette di reagire in maniera più sicura in caso di manovra d’emergenza agendo direttamente sull’incremento della stabilità.
Attualmente anche la BMW, sulla sua ammiraglia Serie 7, ha adottato la sterzatura integrale attraverso il sistema IAS (Integral Active Sterling). Con la sigla, maggiormente conosciuta, di 4 Wheel Steering, sistema sterzante sulle quattro ruote, questo dispositivo, utilizzato su alcune vetture di produzione giapponese, ha il duplice obiettivo di ridurre il diametro di sterzata a bassa velocità, così da facilitare le manovre di parcheggio, migliorare la maneggevolezza in città e, soprattutto, di aumentare la tenuta e la stabilità di marcia alle velocità elevate.

A bassa velocità le ruote posteriori sterzano in controfase, ossia in senso opposto a quelle anteriori, per migliorare la maneggevolezza, ed in fase per le velocità superiori (di solito 60 Km/h), in modo da aumentare la stabilità in marcia.

La sterzatura delle ruote posteriori può avvenire con un comando meccanico (sistema Honda Prelude) o, più frequentemente, con un più preciso e meno ingombrante impianto idraulico gestito dall’elettronica (AHK in tedesco = Active Hinterakskinematic). Per migliorare la stabilità in curva, molte vetture fanno ricorso a un aumento della convergenza della ruota posteriore esterna – che è come dire sterzarla in fase con quelle anteriori – utilizzando a tal fine il trasferimento di carico (aumento) che tale ruota subisce durante le curve per effetto della forza centrifuga. Col sistema della quattro ruote sterzanti tale benefico accorgimento viene anticipato collegandolo direttamente allo sterzo, in pratica prima ancora che avvenga il trasferimento di carico, e si trae vantaggio, soprattutto, dal punto di vista della tenuta.

Oggi si parla di “sterzatura del retrotreno a comando elettronico” (o “sterzo attivo sulle ruote posteriori”) quale dispositivo integrato all’ESP, che si avvale d’innumerevoli serie di sensori per calibrare tale sterzatura.

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