Sistemi anti-autovelox: per la Cassazione non sempre sono illegali

Sistemi anti-autovelox: per la Cassazione non sempre sono illegali La discriminante è la capacità del dispositivo di riconoscere gli autovelox funzionanti

La discriminante è la capacità del dispositivo di riconoscere gli autovelox funzionanti

7 Maggio 2014 - 12:05

Autovelox, radar, tutor e telelaser. Esiste un modo per sapere dove sono piazzati e se sono funzionanti, per evitare di essere beccati? Si, ma è illegale, con l'unica eccezione dei segnalatori di presenza, cioè quella funzione di avvertimento che integrano più o meno tutti i navigatori per auto. Ma prima di entrare nel merito, facciamo un passo indietro, perché è cosa nota che noi italiani siamo maestri nell'arte di arrangiarsi, purtroppo anche in quella di fare i furbi e di trovare delle scappatoie poco legali a tutta una serie di problemi. Quello delle multe per eccesso di velocità è molto sentito, in particolare da quando la tecnologia ha iniziato a evolversi e venire pizzicati è sempre più facile. Basta percorrere un tratto di autostrada per rendersi conto di come il tutor abbia calmato molti guidatori dal piede pesante.

LE FALSE LEGGENDE – Tuttavia, gli irriducibili sono sempre presenti e, lungi dal pensare di rispettare i limiti, cercano di trovare ogni modo possibile per evitare gli autovelox. Di trucchi ne esistono tanti, tutti sono illegali e possono portare anche a sanzioni gravi, come la manomissione della targa, che sia un po' troppo sporca, spalmata con la vernice riflettente o addirittura contraffatta, si rischia sempre grosso. Poi ci sono le false leggende, ultimamente relative soprattutto ai tutor, da quella antichissima del cd “riflettente” alla più recente del passaggio tra una corsia e l'altra, quando ci si trova sotto il portale con le telecamere. Bufale su cui non vale nemmeno la pena di sprecare kbyte.

I DISPOSITIVI ILLEGALI – I dispositivi che funzionano davvero esistono, ma secondo il codice della strada sono assolutamente illegali. Si tratta di rilevatori in grado di captare sia le onde radar dei tradizionali autovelox, sia i raggi laser delle cosiddette “pistole”, quelle che riescono ad agire da molto lontano. Sono sistemi che arrivano a costare anche 3.000 euro, che prevedono l'installazione nascosta e anche la disattivazione automatica per non essere rilevati. Se volete conoscere nei dettagli come funzionano, cliccate qui, ma ricordate che sono illegali.

E QUELLI LEGALI – Ma non si deve fare confusione, perché esistono anche i dispositivi legali, ovvero quelli che, tramite rilevamento della posizione via GPS, sono in grado di avvertire della presenza di autovelox fissi, ma non sono in grado di sapere, in nessun caso, se sono in funzione oppure no. È questa la discriminante definitivamente stabilita da una sentenza della Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso di una società ribaltando la sentenza della Corte d'Appello. Nel caso specifico, il giudice che aveva emesso la condanna non aveva fornito motivazioni sufficienti a chiarire il merito, spiegando precisamente quali fossero le funzioni dell'apparecchio in questione. Per la Cassazione è assolutamente necessario definire precisamente le caratteristiche dell'apparecchio utilizzato, per poter stabilire senza equivoci o presunzioni indebite quali siano le sue potenzialità. Quindi, i dispositivi anti-autovelox sono illegittimi solo se possono localizzare gli autovelox effettivamente in funzione. 

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