Simulano incidenti a Roma: occhio alla truffa

Roma: una coppia, simulando incidenti stradali, raggira gli automobilisti. Estorcendo loro denaro

27 agosto 2013 - 7:00

Hanno fatto numerosi colpi, fingendo incidenti stradali: parliamo di una coppia (probabilmente rom, stando all'identikit effettuato dalle vittime) che organizza falsi sinistri a Roma. E che, ora più di prima, è ricercata dalla Polizia.

CACCIA AI TRUFFATORI – I due, un uomo e una donna, operano specialmente sul Grande raccordo anulare e sulla Roma-Fiumicino. La tecnica che utilizzano per la truffa è diabolica: dalla propria auto, lanciano una pietra di dimensioni ridotte sulla macchina della vittima che intendono “spennare”. Dopodiché, con ampi cenni delle braccia, chiedono al guidatore colpito di accostare: a bordo strada, sostengono di essere stati colpiti. E qui scatta la seconda parte del piano della coppai di truffatori: uno parla con l'automobilista, l'altro spalma vernice del colore della propria auto su una parte della carrozzeria della vettura della vittima. Ecco quindi che, in pochi istanti, si materializza la prova dell'urto fra i due veicoli. Il terzo passaggio del raggiro è decisivo. L'automobilsta si trova davanti a un bivio: o scatta la denuncia all'Assicurazione, e alla scadenza dell'annualità la tariffa Rca costerà molto di più (il malus fa salire di due classi di merito in un solo colpo); oppure la vittima paga di tasca propria la coppia di truffatori. Un esborso da 50 a 200 euro (talvolta di più), magari dopo essersi recati al bancomat per prelevare la somma necessaria, può bastare. I furfanti fuggono col bottino, e chissà quante altre volte riescono a compiere la missione in un solo giorno.

IL CLASSICO DELLO SPECCHIETTO – Un secondo trucco molto diffuso è quello dello specchietto rotto. I truffatori, a bordo di un'auto, fingono di venire urtati. Poi costringono la vittima a fermarsi e fanno presente di aver subìto un danno, mostrando lo specchietto, che era invece già rotto. A quel punto inizia la trattativa, con i truffatori che spingono la vittima a un esborso immediato anziché a una denuncia all'Assicurazione. Purtroppo in molti abboccano, specie anziani. Va detto che, nell'emotività del momento, si possono commettere sciocchezze, come quelle di cadere nella rete dei truffatori, molto abili a estorcere denaro: spesso il modo di fare di quei “gentiluomini” si fa aggressivo, per indurre la vittima a cedere.

BASTA IL GESTO – Qualcosa di analogo può capitare a chiunque: magari chi organizza le truffe assicurative non sta troppo a capire il profilo della vittima, che non necessariamente è un anziano. Qualsiasi automobilista può sentire un colpo secco nei pressi della fiancata: se compare una vettura in posizione retrostante che suona e lampeggia, intimando di fermarsi, viene naturale cercare di capire se si è stati inconsapevolmente responsabili di un incidente. In qualsiasi caso, non esitate a chiamare le Forze dell'ordine, e tenete presente che, di solito, è sufficiente il gesto per mettere in fuga i truffatori. O magari può bastare la semplice frase: “Telefoniamo alla Polizia, così ci facciamo fare un verbale d'incidente”, al fine di valutare la dinamica del sinistro e di accertarne le responsabilità. Con tutta probabilità, i truffatori se la daranno a gambe. I truffatori insistono? Pochi giorni fa, a Dervio (Lecco), due ventenni italiani hanno cercato di truffare un anziano con il trucco dello specchietto. L'automobilista però si è dimostrato più furbo di loro e, dopo avere rifiutato di consegnare denaro in contante, ha avvertito i Carabinieri e permesso alle forze dell'ordine di individuarli e denunciarli.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Incentivi auto Lombardia 2021

Incentivi auto Lombardia 2021: fino a 8.000 euro con rottamazione

ASPI nuove colonnine di ricarica

ASPI: 400 nuove colonnine di ricarica da febbraio 2021

Tempi di guida e riposo degli autisti

Tempi di guida e riposo degli autisti di autobus extraurbani