'Sii saggio, guida sobrio', la campagna di prevenzione degli incidenti stradali

Gli incidenti stradali sono sicuramente una piaga da eliminare. "Sii saggio, guida sobrio" è un progetto itinerante sulla sicurezza stradale rivolto prevalentemente ai più giovani, patrocinato ...

19 maggio 2010 - 19:39

Gli incidenti stradali sono sicuramente una piaga da eliminare. “Sii saggio, guida sobrio” è un progetto itinerante sulla sicurezza stradale rivolto prevalentemente ai più giovani, patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Anas, atto a prevenire gli incidenti causati dallo stato di ebbrezza. Ecco tutte le informazioni..

Ogni giorno in Italia si verificano in media 598 incidenti stradali, spesso mortali o con feriti, rappresentando la prima causa di morte per i giovani tra i 15 ed i 35 anni. L'occasione per riflettere su questa tematica viene dal progetto “Sii saggio, guida sobrio”, appuntamento itinerante finalizzato, attraverso un concorso a premi, a sensibilizzare gli allievi degli Istituti della Secondaria Superiore ad evitare l'assunzione di alcool.

“Il successo di questa iniziativa – ha dichiarato il dott. Ciucci, presidente di Anas – è dimostrato, oltre che dalla presenza degli studenti, dai tanti e qualificati rappresentanti istituzionali e dei diversi organismi che hanno contribuito con il loro sostegno al successo di questa campagna informativa rivolta in particolare a giovani interlocutori. L'Anas ha aderito a questo progetto nella convinzione che la sicurezza stradale richieda innanzitutto una opera di prevenzione e di informazione. L'innalzamento dei livelli di sicurezza difatti non si può infatti raggiungere solo attraverso il perseguimento dei comportamenti di guida sbagliati e attraverso l'inasprimento delle regole del codice della strada”.

La tappa conclusiva della manifestazione promossa dall'associazione “I Meridiani” si è svolta a Napoli lo scorso aprile, in presenza dell'Assessore alla Mobilità e Viabilità del Comune di Napoli Agostino Nuzzolo, del Questore di Napoli Santi Giuffrè, del Dirigente Generale dell'Aci, dei rappresentanti dello Stato Maggiore dell'Esercito, dell'Arma, della Polizia Stradale, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale.

“Siamo convinti che – continua il dott. Ciucci – partendo dalla scuola si possono educare i ragazzi ad una sicurezza stradale “attiva”, capace di generare la consapevolezza dei rischi provocati da atteggiamenti superficiali e da scelte sbagliate che mettono a repentaglio la propria vita e quella degli altri”.

Parole decisamente importanti.

fonte – dailyradio.iveco.com

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