Sicurezza stradale una questione di visibilità

Al via una campagna di sensibilizzazione delle prestazioni visive degli automobilisti

12 ottobre 2010 - 9:00

Vederci bene quando ci si mette al volante. Dovrebbe essere una cosa scontata. Ed invece no, visto che, secondo l'ultimo rapporto ISTAT/ACI, quasi 6 incidenti su 10 sono attribuibili direttamente od indirettamente alle prestazioni della vista degli automobilisti.

Da questa ed altre considerazioni prende il via la campagna di sicurezza stradale “Non guidare a fari spenti. Se vedi bene guidi meglio” promossa da Ottica Avanzi, in collaborazione con il mensile Gente Motori e l'emittente RDS, allo scopo di sensibilizzare gli automobilisti sull'importanza di regolari controllo delle capacità visive degli utenti della strada. A tale scopo Ottica Avanzi offre nell'ambito della campagna un controllo gratuito della vista. Oltre ad un test computerizzato che rileva l'acutezza visiva e l'eventuale fabbisogno correttivo, grazie a strumenti specifici come, ad esempio, le Tavole di Ishihara ed il Test di Fusione e Stereopsi, è possibile verificare la capacità di distinzione cromatica e di visione binoculare degli occhi degli automobilisti.

“La problematica della visibilità ottimale alla guida – ha spiegato Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera – coinvolge tutti gli automobilisti, non solo chi ritiene di avere problemi di miopia. Per questo che ci impegniamo per sensibilizzare gli italiani verso un aspetto spesso troppo trascurato o ritenuto di secondaria importanza: ovvero le perfomance della propria vista”.

“Nel nuovo codice della strada, legge di iniziativa parlamentare, il che già non è facile, approvato all'unanimità, a testimonianza della sensibilità del mondo politico per il tema della sicurezza stradale – spiega Valducci – sono presenti norme più stringenti per le visite mediche per il rinnovo della patente. Ora, dato che ritengo che il Codice della strada sia un cantiere aperto, è mia intenzione, in qualità di presidente della commissione Trasporti, di chiedere quanto prima al Governo una legge delega per 'spacchettare' il codice in due parti: da una parte il codice del guidatore, di circa 100 articoli; dall'altra il codice dei produttori di auto, dei produttori di ricambi, di chi realizza la segnaletica stradale e di chi costruisce le strade, che consterebbe di circa 180 articoli. Sarà un'iniziativa per rendere più chiaro e snelle le norme del Codice”.

Oggi esistono sistemi “intelligenti” in grado di adattare automaticamente il funzionamento dei fari alle più disparate situazioni di guida. Se da un lato, sarebbe auspicabile una maggiore “democratizzazione” e diffusione di questi sistemi fra la dotazione di serie delle automobili, magari a scapito di equipaggiamenti meno utili per la sicurezza, dall'altro è chiaro che le più avanzate tecnologie non possono sopperire alla preparazione ed al senso di responsabilità dei singoli guidatori. Non ultimo l'importanza di periodici controlli della vista e dell'adozione dei necessari correttivi.

fonte – repubblica.it

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