Sicurezza stradale: secondo i dati Aci-Istat 2009 i morti sono diminuiti del 10%

Meno decessi l'anno scorso sulle strade, ma la realtà italiana rimane assai più tragica di quella di altri Paesi europei.

18 novembre 2010 - 6:00

Presentato ieri il rapporto Aci-Istat 2009 sugli incidenti stradali. In base al documento, l'anno scorso i sinistri sono stati 215.405, con un leggero calo (-1,6%) rispetto al 2008. In lieve diminuzione anche i feriti, 307.258 (-1,1%), mentre più decisa appare la riduzione dei morti, pari a 4.237 (-10,3%), dei quali, però, oltre un quarto (26%) aveva un'età inferiore ai 30 anni, ma nessuno dice che ben il 73% aveva più di 30 anni, quindi il problema restano sempre le famiglie.

I dati, tuttavia, non danno affatto un'idea precisa delle vere dimensioni del fenomeno, che ha proporzioni assai più tragiche. Il rapporto, infatti, prende in considerazione soltanto i sinistri più gravi, cioè quelli che hanno visto l'intervento delle forze dell'ordine per i soccorsi e l'accertamento delle responsabilità.

In realtà gli incidenti stradali complessivi sono stati assai più numerosi: quelli risarciti dalle compagnie assicuratrici sono stati 3 milioni e 740 mila, in aumento del 3% rispetto all'anno precedente, con oltre un milione di feriti.

Numeri enormi, che fanno intuire i costi sociali dell'incidentalità stradale e che pongono l'Italia tra i Paesi con il maggior numero di sinistri in rapporto al parco ricolante. A titolo di esempio, in Francia gli incidenti risarciti nel 2009 sono stati circa 1,7 milioni, con poco più di 200 mila feriti.

L'argomento è complesso e la massa di dati è così imponente da richiedere ulteriori approfondimenti, che daremo oggi 18 novembre. Invitiamo i lettori a seguirci nella nostra analisi.

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