Sicurezza stradale: se fantastichi con la mente, rischi grosso

Una ricerca lo ribadisce: la distrazione può essere alla base di incidenti

18 dicembre 2012 - 6:00

Lo sanno tutti: fantasticare con la mente quando si guida, equivale a mettere a repentaglio la sicurezza stradale, anche se è difficile capire con precisione fino a che punto la distrazione sia una causa di un incidente. Ma adesso, una ricerca dell'Università di Bordeaux, pubblicata sul British Medical Journal, lo conferma (lo segnala Giovanni D'Agata, dello Sportello dei diritti): chi non è concentrato sulla strada rischia grosso.

MILLE INCIDENTI – Lo studio ha preso in esame 1.000 sinistri stradali, arrivando alla conclusione che quasi la metà sono stati conseguenza di fantasticherie o preoccupazioni del conducente. L'indagine fa parte di un progetto finalizzato alla comprensione del ruolo delle distrazioni sulla sicurezza stradale. Ciò allo scopo di sviluppare tecnologie in grado di allertare i conducenti in caso di pericolo: è importante che queste ricerche non siano fini a se stesse, ma possano portare a sviluppi nel settore automotive. Se esistono multe contro chi guida col cellulare in mano, il ruolo delle preoccupazioni e della mente che vaga da un pensiero a un altro (mind wandering) è un fenomeno poco studiato e quindi ancora non ben conosciuto: questo è il problema. Le tecnologie impiegate per la sicurezza stradale si stanno evolvendo come l'introduzione di sistemi intelligenti che “vigilano” sul nostro stato d'attenzione o in maniera più pratica sul mantenimento della traiettoria sulla carreggiata che si percorre, o l'uso di cartellonistica stradale che stimoli l'attenzione sulle arterie più trafficate e pericolose.

FRESCHI DI SINISTRO – Chiaramente, lo studio ha preso in considerazione fattori come le condizioni stradali e del traffico e il rispetto delle norme di circolazione. La valutazione dei pazienti ha riguardato anche il tasso alcolico e le condizioni o emotive prima dell'incidente. La ricerca ha riguardato 955 conducenti adulti feriti in sinistri della strada nel periodo compreso tra aprile 2010 e agosto 2011, che sono stati “intervistati” al pronto soccorso entro 5 ore dall'incidente: gli studiosi hanno rivolto loro domande sui pensieri poco prima dell'incidente e su come il fantasticare potesse essere causa di distrazione: in ben 52% dei casi il conducente vagava con la mente poco prima dello schianto. E la forte distrazione dovuta al vagare intensamente con la mente (intense mind wandering) è stata responsabile del 17% degli incidenti. Tutti guidatori che hanno avuto la fortuna di poter raccontare quanto loro successo, un po' come gli automobilisti sorpresi dal colpo di sonno, che possono poi spiegare l'accaduto dopo un sinistro; ma talvolta il destino è più crudele, e non dà scampo: per questo, è bene ricordare che la concentrazione è alla base della guida sicura.

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