Sicurezza stradale – Manzato: proibizionismo non è mai soluzione, serve scelta culturale

"Il proibizionismo a dosi pubblicitariamente corrette serve forse ad andare sui giornali, ma nella storia non ha mai risolto nulla, mentre sull'uso di sostanze che incidono negativamente sulle ...

27 maggio 2010 - 9:51

“Il proibizionismo a dosi pubblicitariamente corrette serve forse ad andare sui giornali, ma nella storia non ha mai risolto nulla, mentre sull'uso di sostanze che incidono negativamente sulle condizioni di guida serve un'azione culturale forte, che renda consapevole ogni guidatore, dal principiante all'espertissimo, sui rischi di mettersi al volante in stato di alterazione. E' la ragionevolezza, il buon senso, che devono sempre prevalere, a tutti i livelli e in tutte le questioni”.

Lo ha ribadito l'assessore all'agricoltura del Veneto Franco Manzato, commentando la proposta del consigliere del PD Diego Bottacin sulla “tolleranza zero” per i primi cinque anni dall'ottenimento della patente e per gli autisti di mezzi pubblici. “Ma perché mai? Forse che per chi guida un mezzo proprio dopo cinque anni cambia qualcosa? O si proibisce tout court, oppure si lasciano le cose come stanno, spiegando che lo 0,5 è una dose che permette di cenare con un paio di bicchieri di vino, come è giusto che sia”.

“Il punto è – ha aggiunto Manzato – che tutte queste campagne, che partono da considerazioni giustissime, alla fine hanno solo nuociuto ad una produzione identitaria come quella veneta del vino, ma non hanno purtroppo evitato un aumento del consumo di alcol nelle sue diverse “espressioni”, che è invece obiettivo comune e condivisibile.

Allora spieghiamo che un bicchiere di vino a pasto fa bene, mentre superalcolici o beveroni improbabili dalla bassa gradazione ma dalla grande quantità sono sempre da evitare quando si sa di doversi porre alla guida di un veicolo. E questo, dobbiamo dircelo, vale non solo per l'alcol, ma per tutte le sostanze che influiscono sull'attenzione e sui riflessi, sia le droghe, sia alcuni farmaci che hanno una precisa controindicazione.

Piuttosto – ha concluso Manzato – condivido la proposta del collega Chisso di una proposta di legge statale davvero deterrente, che permetta di punire chi causa incidenti in condizioni di alterazione in maniera molto più pesante e magari definitiva rispetto a chi li provoca per un guasto meccanico”.

fonte – regione.veneto.it

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