Sicurezza stradale, la triste vicenda di piazza San Giovanni in Laterano

La triste vicenda di piazza San Giovanni in Laterano, dello scorso 8 marzo 2010, alle 4,30 di mattina, è cronologicamente solo l'ultimo caso di pirati della strada che rovinano e distruggono delle...

11 marzo 2010 - 16:26

Incidenti in aumento nella capitale, con la notte diventata un reale pericolo per i pedoni

La triste vicenda di piazza San Giovanni in Laterano, dello scorso 8 marzo 2010, alle 4,30 di mattina, è cronologicamente solo l'ultimo caso di pirati della strada che rovinano e distruggono delle giovani vite.

Julie Brian, statunitense, in Italia per una vacanza premio, si trovava in giro con due amiche, fino a quando un folle, con la propria auto a tutta velocità, ha colpito la ragazza, facendola volare a 10 metri di distanza,

La capitale di notte, a semafori spenti e assenza di traffico, si trasforma, con molti automobilisti che danno il peggio di se stessi.

“Le operazioni di polizia stradale condotte dalla Polizia Municipale di Roma, per l'anno 2009, sono state 2.292.562 tra cui 36.853 le rilevazioni di incidenti stradali, 1.084 le violazioni per guida in stato d'ebbrezza e 238 sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.”

Numeri da brividi quelli esposti da Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma, che sottolineano una crescita esponenziale di incidenti stradali notturni, proporzionalmente all'aumento di violazioni in stato d'ebbrezza e uso di sostanze stupefacenti.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, circa il 30% degli incidenti stradali in Italia è provocato da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e droghe. Va considerato, poi, che il consumo di alcolici nel nostro Paese sta crescendo, in particolar modo tra i giovani, e che il 18% dei guidatori abituali ha un comportamento a rischio rispetto all'alcool associato alla guida.

Una tendenza allarmante che va affrontata non solamente con l'ausilio di vigili e forze dell'ordine, bensì con campagne di sensibilizzazione mirate a comprendere i reali pericoli che la guida, con alterati stati psicofisici, può provocare.

“Significativo il dato rappresentato dalle omissioni di soccorso” continua Santori, “nel 2009 (351), che pur diminuendo rispetto al 2008 (433) sono pericolosamente risalite rispetto al 2006 (242) e al 2007 (312)”.

Sembra quindi ormai una sgradita prassi quella rappresentata dall'omissione di soccorso: Alessio, Flaminia, Elizabeth Anne Gubbins, Mary Clare Collins, solo alcune delle giovani vite spezzate sulle strade romane, senza neanche il minimo aiuto di chi guidava l'auto.

“Questi dati evidenziano che i controlli, seppur consistenti, da soli non bastano”, conclude Santori, “è necessario dunque incrementare l'opera di sensibilizzazione attraverso un maggior numero di corsi di educazione stradale all'interno delle scuole e promuovere campagne informative anche per gli adulti, affinché possano essere gettati i semi per una maggiore coscienza civile”.

 

fonte – abitarearoma.net

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