Sicurezza stradale: in sei anni cancellati 50 milioni di punti dalle patenti

FORLI' - La famosa patente a punti sta per compiere 6 anni. Qualche risultato positivo s'è visto. Si poteva far meglio? Pare di sì secondo il numero di luglio de "il Centauro", organo ufficiale...

17 giugno 2009 - 18:10

FORLI' – La famosa patente a punti sta per compiere 6 anni. Qualche risultato positivo s'è visto. Si poteva far meglio? Pare di sì secondo il numero di luglio de “il Centauro”, organo ufficiale Asaps. Alla data del 31 marzo 2009 sono stati prelevati 50.174.111 punti dalle patenti dei 35.587.248 conducenti del nostro Paese (gli uomini violano di più, infatti 76,5%  dei punti è stato prelevato ai maschi e 23,5%  alle femmine, ma i patentati sono al 57,28% maschi e 42,72% femmine).

All'inizio la patente a punti ha prodotto una sua primordiale efficacia dissuasiva, e si sono visti i risultati col calo degli incidenti, poi col tempo gli italiani, molto bravi a capire come funziona il sistema, hanno messo da parte la paura e hanno tirato fuori la strategia.

Prima di tutto si è capito che l'elettronica con la rilevazione delle violazioni a distanza, dopo la nota sentenza della Corte Costituzionale del 2005, permetteva di non comunicare chi era il conducente alla guida. In molti casi si è adottato il sistema dell'addebito dei punti al nonno patentato, alla mamma, al cittadino extracomunitario che collabora col datore di lavoro. Di tutto e di più.
 
Appena 1,4 punti a testa per ogni conducente. Su 12.635.550 infrazioni con costo punti comunicate dalle varie forze di polizia al Ministero dei Trasporti il postino, al 31.12.2008, ha suonato al campanello di 11.735.862 italiani per comunicare l'addio a un po' di punticini dalla loro patente.

Però, si badi bene, i conducenti che hanno ultimato il corso per il recupero punti in questi anni sono stati solo205.958, cioè appena 1,7% di quelli che li avevano in parte persi. I punti totali recuperati sono stati solo1.327.655,  appena il 2,6% dei 50 milioni di punti persi.
Come mai? Troppo difficili i corsi di recupero? Neanche a parlarne, infatti non sono previsti gli esami di verifica. Troppo costosi? Improbabile. Semplicemente i conducenti si sono accorti che con appena 2 anni di buona condotta alla guida (o di fortuna per la scarsità dei controlli) i punti si recuperano tutti.

Ma quanti sono quelli che hanno dilapidato tutto il patrimonio che ci permette di guidare la nostra bella auto, la moto, o un camion? Sono stati appena 99.857 questi super sfortunati che in 6 anni hanno dovuto rifare tutto da capo, appena lo 0,28% dei 35 milioni di patentati. Bazzecole.

“Ma allora siamo un popolo di virtuosi alla guida!? – si domanda retoricamente l'associazione presieduta da Giordano Biserni -. No siamo un popolo di furbi che sa navigare bene fra leggi con le maglie larghe, molto larghe, tanto che sulla strada punti se ne perdono pochi, ma si continua a morire troppo”.

“Nel frattempo i bravini o fortunati dal luglio del 2003 di punti ne hanno già ricevuti in omaggio 4, due per ogni biennio senza infrazioni – fa notare Asaps -. A luglio prossimo se ne aggiungeranno 2 e diventeranno 6. Avremo un bonus gratuito per passare col semaforo rosso almeno una volta, tornando al campo base  di quota 20. Potremo fare 2 belle corse eccedendo di oltre 60 km/h il limite massimo di velocità oppure potremo permetterci anche due sbronzette da 10 punti di prelievo l'una. Ce ne avanzeranno ancora 6 di punti. Hai voglia a divertirti”.

“Speriamo che con la prossima (imminente?) revisione integrale del Codice della strada – aggiunge Asaps -, ovvero con le prossime modifiche attualmente in discussione in Parlamento, si riesca a ridare vigore all'istituto della patente a punti che, in ogni caso, – pur alla luce delle criticità evidenziate – tanto ha dato in termini di riduzione della mortalità sulle strade del paese. Forse però è ora di cominciare a fare sul serio. O no?”.

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