Sicurezza stradale in bicicletta, firmato un accordo

Nel Parlamentino del CNEL a Roma, Renato Di Rocco, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana e Silvano Miniati, Coordinatore della Consulta Nazionale della sicurezza stradale hanno ...

23 febbraio 2010 - 12:44

Nel Parlamentino del CNEL a Roma, Renato Di Rocco, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana e Silvano Miniati, Coordinatore della Consulta Nazionale della sicurezza stradale hanno formalizzato l'accordo di collaborazione per lo sviluppo di un programma di azioni a favore della sicurezza stradale e della mobilità in bicicletta, denominato Tandem.

Alla cerimonia è intervenuto il Vice Presidente del CNEL Giuseppe Acocella. Numerosi gli interventi a sostegno del Progetto Tandem: Piero Caramelli (Ministero dell'Interno), Antonella Mancaniello (Ministero Istruzione), Francesco Mitis (Organizzazione Mondiale della Sanità), Marco Contadini (Coordinatore Ciclabilità Comune di Roma), Sandro Vedovi (Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale), Potito Iascone (ANCI), Stefano Giovenali (AIIT, Ass. It. Ingegneri del Traffico), Francesco Orofino (Ordine degli Architetti di Roma), Beatrice Galli (FIAB).

“Sviluppare una cultura della bici e della sicurezza – ha detto Silvano Miniati in occasione della firma – è come pedalare in salita. Si tratta di un percorso difficile e proprio per questo ci accingiamo a farlo in tandem con la Federazione Ciclistica Italiana, in grado di assicurare competenza, entusiasmo e presenza sul territorio”.

Da parte sua Renato Di Rocco ha ricordato come “l'accordo tra la Federazione Ciclistica Italiana e la Consulta Nazionale della sicurezza stradale in realtà si prefigura come un accordo di sistema tra tutti i soggetti che possono contribuire a raggiungere l'obiettivo, perché, e su questo l'esperienza sportiva può essere d'aiuto, bisogna fare squadra”.

Di Rocco ha ricordato che la FCI già sta lavorando per la crescita culturale sulla sicurezza e sull'uso della bicicletta: “Siamo entrati nelle scuole con il progetto “Pinocchio in bicicletta”, un “brand” positivo scelto per certificare che ciclismo non è solo quello che spesso i mezzi di comunicazione disegnano.

Vorremmo inoltre informare sempre più enti locali che esistono strumenti, anche non particolarmente onerosi, che si possono utilizzare per favorire la pratica della bicicletta, primo fra questi i ciclodromi. In 5 anni ne abbiamo realizzato 83: spazi chiusi e sicuri a cui abbiamo riconosciuto la dignità di impianti sportivi, per poter usufruire del finanziamento agevolato del Credito Sportivo e facilitarne l'utilizzo. Da tempo siamo intervenuti sui gestori perché questi diventino sempre più “impianti di quartiere”, aperti non solo ai giovani che fanno attività agonistica ma anche ai disabili, a chi corre, alla terza età (la nuova età).

Nei confronti dei giovani, la bici si conferma come il mezzo che può contribuire alla scoperta della vita all'aria aperta, della natura, del movimento, dell'autonomia e di tutti quei valori che spesso in questa società tendono a passare in secondo ordine”. E' seguito l'interveto di Maurizio Coppo, responsabile della Segreteria Tecnica della Consulta, che ha illustrato nel dettaglio il Progetto Tandem.

“Studi recenti hanno evidenziato un quadro di mobilità urbana molto preoccupante e in evoluzione regressiva, che non si cambia con qualche misura settoriale (pure necessaria), con interventi aggiuntivi di manutenzione stradale, con qualche isola pedonale in più o pochi chilometri di piste ciclabili.

In Italia – ha proseguito Coppo – la quota di mobilità ciclopedonale è del 4,1%, ma la percentuale dei morti di pedoni e ciclisti per incidenti stradali è del 20%. Dunque muoversi a piedi o in bicicletta è 5 volte più rischioso della media europea. In questo quadro – ha concluso l'architetto – il “Progetto Tandem” intende muoversi su alcune linee precise: la redazione di un libro bianco sullo stato della ciclo mobilità, lo sviluppo di una strategia di riconfigurazione della mobilità urbana, la realizzazione di percorsi ciclabili protetti “casa-scuola” e, in generale, un intervento di sensibilizzazione nei confronti di legislatori locali e nazionali a favore della mobilità e della sicurezza in bicicletta”.

fonte – confinionline.it

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