Sicurezza stradale: in aumento i pirati della strada

In Italia allarme pirati della strada: sono un fenomeno incontrollabile, che nel 2009 ha registrato un incremento del 50% rispetto all'anno precedente. I dati arrivano dall'osservatorio ...

11 marzo 2010 - 10:41

In Italia allarme pirati della strada: sono un fenomeno incontrollabile, che nel 2009 ha registrato un incremento del 50% rispetto all'anno precedente. I dati arrivano dall'osservatorio Centauro – Asaps (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale) e parlano di 482 episodi, 91 persone uccise e 592 feriti. L'identikit del pirata? Spesso sono uomini tra i 18 e i 44 anni sotto l'effetto di alcol o droghe.

I dati parlano chiaro: occorrono immediate misure per arginare questa strage.

Motivo di forte preoccupazione è che oltre il 24% dei casi il pirata della strada non viene smascherato. E' iniziato male anche il 2010, con 38 episodi, di cui 11 morti e 42 feriti, nel solo mese di gennaio.

Nel 37% dei casi gli incidenti sono dovuti all'abuso di alcol e droga anche se il dato viene riferito solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato. L'analisi determina inoltre che il 25% dei pirati è costituito da stranieri.

“Su tutti questi eventi – spiega Giordano Biserni, presidente dell'Asaps – pesa, come un macigno, l'ombra dell'alcol e delle droghe: in ben 134 casi (36,8%) ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato attendibile. Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 364 su 482. Spesso quando le forze di polizia identificano l'autore non ha più senso sottoporre il sospetto a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall'evento”.

A farne le spese in modo più drammatico sono le categorie più deboli, come bambini ed anziani. I minori di 14 anni coinvolti negli incidenti nel 2009 sono stati ben 31, 5 dei quali rimasti uccisi e 26 feriti. I pedoni sono la categoria più tartassata con 218 eventi, 48 morti (oltre la metà dei decessi complessivi) e 195 feriti. Infine i ciclisti: 40 gli episodi con 8 lenzuola bianche e 26 ricoveri.

Gli istituzioni si stanno interrogando per come arginare i fenomeni: le pene finora previste vanno dai 6 mesi ai 3 anni di carcere ma solo in caso di incidente mortale con fuga si rischia oggi di rimanere per un certo periodo in cella, anche se è in previsione un inasprimento della legge.

fonte – dailyradio.iveco.com

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