Sicurezza stradale/ Giovanardi, pronta norma contro 'smart drugs'

Roma, 23 ago. (Apcom) - Il Governo ha preparato una norma, da introdurre nel disegno di legge sulla sicurezza, che dovrebbe permettere di contrastare i negozi dove vendono le cosiddette 'smart...

24 agosto 2008 - 11:35

Roma, 23 ago. (Apcom) – Il Governo ha preparato una norma, da introdurre nel disegno di legge sulla sicurezza, che dovrebbe permettere di contrastare i negozi dove vendono le cosiddette 'smart drugs' e i rave party, proibendo la pubblicizzazione dell'uso di sostanze illecite “nascondendosi dietro il cavillo giuridico che questi negozi dicono che vendono sostanze che hanno un nome di droghe ma, fatta l'analisi chimica, droghe non sono”. E' quanto spiega in una intervista ad Affaritaliani.it il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, alla lotta alla droga e al servizio civile Carlo Giovanardi. Secono il sottosegretario “la pubblicizzazione di queste sostanze, e anche ad esempio dei bilancini e di tutto quello che viene venduto in questi negozi, è indirizzato chiaramente a propagandare l'uso e il consumo di droghe illecitice”. “Non è facile – ammette – approvare una norma di questo tipo, ma lo vogliamo fare anche per contrastare il fenomeno dei rave party, che provocano danni all'ambiente ma soprattutto la diffusione di droghe e tanti decessi di giovani”.

“La legge – spiega Giovanardi – si fissa sul cardine che l'uso personale non è penalmente perseguibile. Se invece la droga è detenuta a fini di spaccio è prevista la sanzione penale. Non c'è nessuna necessità di abbassare i parametri, ma qualcuno ha detto che le tabelle vanno riviste per un più equilibrato rapporto tra le sostanze: certamente – garantisce – non faremo nulla di sbagliato come aveva fatto la Turco, raddoppiando il principio attivo degli spinelli, raddoppiando così il numero degli spinelli che si presumeva fossero per uso personale. Non andremo in questa direzione e non apriremo le stanze del buco”. I due principi guida nell'azione del Governo sono che “drogarsi è un illecito” e che “ogni tecnica di recupero del tossicodipendete purché non sia finalizzata alla sua cronicizzazione”.

Intanto, partirà tra settembre e ottobre l'iniziativa sperimentale a Foggia, Verona, Cagliari e Perugia che renderà obbligatorio, in quelle città, il test anti-droga per chi chiede il patentino o la patente, con “l'intenzione poi di estendere questo test in tutta Italia, certamente anche per i rinnovi della patente. Quando si fa la visita medica si fa anche il test”, dice il sottosegretario che continua a dirsi d'accordo sulla eventualità che il test possa essere fatto anche ai parlamentari. “Casini aveva presentato un disegno di legge durante la scorsa legislatura, ma ho visto che in questa non lo ha ripresentato. Se il Parlamento votasse una norma di questo tipo – conclude Giovanardi – non ci sarebbe nulla di male, anzi sarei favorevole. Sarebbe volontario e chi vuole lo fa. Così ognuno si assume le proprie responsabilità”.

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