Sicurezza stradale: approvato il pacchetto del ministro Bianchi

Roma - Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha presentato negli scorsi giorni un nuovo piano sulla sicurezza stradale, un pacchetto di norme che mira a punire in modo più ferreo chi non...

16 marzo 2007 - 14:07

Roma – Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha presentato negli scorsi giorni un nuovo piano sulla sicurezza stradale, un pacchetto di norme che mira a punire in modo più ferreo chi non rispetta il codice della strada. Già approvato dal Governo lo scorso 7 marzo, verrà convertito in decreto legge entro il 21 marzo. I nuovi provvedimenti prevedono l'inasprimento di alcune sanzioni, la revisione della patente a punti rispetto ad alcune infrazioni, ammende per migliaia di euro e nuove regole per le due ruote e le microcar. Tra le novità inserite nel pacchetto, spicca innanzitutto lo stravolgimento della patente a punti. La perdita di punti patente sarà legata solamente a comportamenti di guida ad elevato rischio, mentre i punti persi potranno essere riconquistati in base a procedure più rigorose basate su esami e valutazioni.

Misure più efficienti riguarderanno anche la formazione, attraverso l'introduzione di progetti pilota per l'educazione alla sicurezza stradale, nell'ambito dei quali verrà ridisegnata la direttiva comunitaria sulle patenti di guida. Ad esempio, si potrà accedere all'utilizzo dei mezzi di trasporto più potenti e impegnativi solo dopo aver sostenuto esami progressivamente più impegnativi e dopo un periodo prefissato di esperienza nel livello precedente. E' poi intenzione del ministro Bianchi introdurre una patente di guida anche per le microcar e per i motorini, rendendo anch'esse soggette alla patente a punti e innalzando l'età di guida delle “macchinette” da 14 a 16 anni.

Non mancheranno sanzioni più pesanti, sia dal punto di vista economico che da quello della sottrazione dei punti, per la guida in stato di ebbrezza o sotto l'uso di psicofarmaci, e anche contro tutte le violazioni “più gravi” come la guida contro mano e l'uso del telefonino mentre si è al volante. A riguardo, il ministro tiene però a smentire la notizia data in questi giorni da alcuni giornali, riguardo l'arresto per suddette violazioni, provvedimento neanche lontanamente preso in considerazione nel pacchetto di nuove regole.

Uno stravolgimento che conferma la linea della severità del ministro Bianchi che, nel frattempo, aggiunge altre idee “personali” all'impianto dell'atto di indirizzo approvato dal Consiglio dei Ministri. Oggetto di discussione, il ritiro della patente a vita, ma solo in alcuni casi estremi, come ad esempio per chi percorre varie decine di chilometri in autostrada fino a provocare un incidente frontale, con quattro o cinque morti. E inoltre, forti sanzioni per le concessionarie autostradali, se le scarse condizioni di sicurezza delle strade sono causa d'incidenti; una riorganizzazione del sistema di gestione degli autovelox (fino ad ora in mano ai Comuni, che utilizzano i rilevatori solo “per far cassa”), da affidare ad un unico soggetto che abbia come obiettivo la sicurezza; la sostituzione della segnaletica fissa con un'informazione elettronica interattiva e variabile, che renda più accorto e vigile il guidatore.

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