Sicurezza stradale, 50 nuovi autovelox per fermare le stragi

Entro il 2008 le nuove postazioni. Gli automobilisti già protestanoALESSANDRO MONDOSicurezza stradale, tolleranza zero dalla Provincia: entro il 2008 una batteria di 50 autovelox sarà installata...

21 maggio 2007 - 11:47

Entro il 2008 le nuove postazioni. Gli automobilisti già protestano
ALESSANDRO MONDO
Sicurezza stradale, tolleranza zero dalla Provincia: entro il 2008 una batteria di 50 autovelox sarà installata sui 3400 chilometri di strade provinciali (900 in collina e in montagna) per monitorare i punti più a rischio. Tristemente famose la statale 460 di Ceresole e la 23 del Sestriere, in testa alla classifica dell'incidentalità. Le procedure per l'utilizzo a rotazione degli impianti sono in corso. La Prefettura ha dato il suo assenso. La notizia è stata annunciata da Antonio Saitta ieri, durante la Conferenza provinciale sulla salute in cui sono stati illustrati i dati dell'Osservatorio sugli incidenti stradali. Presenti gli assessori Artesio (Solidarietà sociale), Ossola (Viabilità) e Campia (Infrastrutture).

L'emergenza è tutta nei numeri. Sulla rete viaria della Provincia circolano ogni anno oltre un milione 380 mila automobili, 136 mila autocarri per trasporto merci e 158 mila motocicli per un totale di un milione 750 mila veicoli a motore. Il 2006 si è chiuso con un bilancio di 7.121 incidenti: 136 morti e 10.815 feriti. Un'ecatombe che ha ricadute non solo in termini di vite umane ma anche sociali ed economiche: costi sanitari, mancata produzione, risarcimento del danno morale. Se è vero che il costo sociale medio per ogni deceduto risulta pari a un milione 281 mila euro, 24.726 per ogni ferito, la cifra complessiva supera i 440 milioni. L'incidentalità non solo è la prima causa di morte per bambini, giovani sotto i trent'anni e lavoratori ma incide sullo Stato, sulle famiglie e sulle imprese per il 2% del Pil. Né conforta la lieve riduzione rispetto al 2005, quando gli incidenti avevano raggiunto quota 7.407, con 163 morti e 11.052 feriti.

Da qui la decisione di dare la parola anche agli autovelox in un centinaio di punti considerati «critici», l'ultima delle iniziative che impegnano la Provincia. «Per gli interventi di prevenzione e messa a norma investiamo tra i 50 e i 60 milioni l'anno – spiega l'assessore Giovanni Ossola -. A questi bisogna aggiungere 10 milioni di manutenzione ordinaria». Non è un caso se il suo assessorato, nonostante gli sforzi per salvaguardarlo, è fra quelli che risentono maggiormente dei tagli al bilancio imposti dalle ristrettezze economiche.

Prevedibili le polemiche. Se non bastassero quelle seguite all'installazione dell'autovelox su corso Regina Margherita, proprio ieri il «Comitato StradeMulte» ha attaccato il prefetto di Torino «per le migliaia di sanzioni elargite a Settimo» – ma anche a Favria, Chieri e Torino -, deplorandone l'«intransigenza» rispetto ad altri suoi colleghi. Già si annunciano manifestazioni nei Comuni.

Immaginarsi ora. Ma Saitta, che non ci sta a passare come persecutore degli automobilisti, sottoline gli altri fronti di impegno: dalla mappatura per individuare i «punti neri» alla creazione di un ufficio del traffico e della sicurezza, senza dimenticare le iniziative educative. Seguirà un «catasto delle strade». «L'importante è rimboccarsi le maniche ed evitare dichiarazioni di principio – commenta il presidente della Provincia -. Le proteste posso metterle in conto, le morti sulle strade no».

http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200705articoli/3034girata.asp

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