Sicurezza Stradale: 45 morti e 300 feriti all'anno a causa di animali investiti

Che gli animali a qualunque specie appartenente vadano salvaguardati non ci sono dubbi, che anche gli umani lo siano è ancora più ovvio, eppure a causa dell'attraversamento di animali per lo...

15 giugno 2010 - 9:39

Che gli animali a qualunque specie appartenente vadano salvaguardati non ci sono dubbi, che anche gli umani lo siano è ancora più ovvio, eppure a causa dell’attraversamento di animali per lo più selvatici, in Italia si verificano almeno 300 mila scontri, soprattutto in montagna e nelle ore serali.

A pagare di più questo tributo di sangue, nei casi più gravi, i residenti in Trentino, Lombardia e Piemonte, cui seguono Lazio, Umbria, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Diversi gli animali che senza colpa alcuna pagano il  prezzo di un progresso cui avrebbero sicuramente fatto a meno; cervi, caprioli, cinghiali, volpi ed a volte anche faine. Così come è difficile che dall’incrocio auto, animale, quest’ultimo resti vivo. Otto volte su dieci infatti, per le ferite riportate l’animale muore, ma anche agli esseri umani le cose non vanno sempre bene, visto che si contano almeno 45 morti all’anno e ben 2.000 feriti da questo tipo di incidenti.

C’è chi come Lorenzo Croce, Presidente Aidaa, punta il dito sul vezzo di molti automobilisti di pigiare troppo sull’acceleratore in certe strade di montagna fuori da ogni controllo delle regole del Codice della Strada ed al contempo auspica la maggiore illuminazione di quei tratti a rischio. Lorenzo Croce infine sottolinea le maggiori possibilità di pericolo nelle ore serali, dalle 18 fino all’una di notte, il maggior rischio, se invece ci soffermiamo sul periodo dell’anno, è nel mese di aprile, maggio con ancora maggiori possibilità nel rischiare un incidente per quanto attiene il mese di novembre, mese in cui il pericolo è davvero in agguato.

Il consiglio non può che essere che il solito…. prudenza, prudenza, prudenza….. soprattutto quando siamo di fronte a certi cartelli che indicano la possibilità di incrociare qualche animale in transito ricordando anche che, al di là dell’amore per i quattro zampe, in caso di impatto il rischio di farsi male in auto, spesso per’altro distruggendola, è più o meno ripartito con l’animale, considerato che, ad esempio, un cinghiale può giungere a pesare anche 200 chilogrammi.

 

fonte – auto.venditamotori.com

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)

Move-in Milano: come chiedere la deroga per gli accessi in Area B