Sicurezza stradale: 4,5 milioni di euro a poteri forti ed amici

Le ragioni della Fondazione Luigi Guccione Onlus che presenta un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica. La rabbia delle altre Organizzazioni che annunciano battaglia...

25 giugno 2010 - 10:06

Le “ragioni” della Fondazione Luigi Guccione Onlus che presenta un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica. La “rabbia” delle altre Organizzazioni che annunciano battaglia e chiedono giustizia.

IN TEMPI DI SACRIFICI PER I CITTADINI E DI TAGLI AL BILANCIO DELLO STATO, FINANZIATE LA FONDAZIONE DELLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE E ORGANIZZAZIONI SCONOSCIUTE NEL CAMPO DELLA SICUREZZA STRADALE, MOLTE VICINE AGLI EX A.N.

Roma, 25 giugno 2010. Ieri mattina alla Camera dei Deputati è stato illustrato l'esposto-denuncia che la Fondazione Luigi Guccione Onlus ha presentato alla Procura della Repubblica di Cosenza. Decine di associazioni sostengono l'azione della Fondazione Luigi Guccione Onlus – presenti all'incontro o che hanno mandato mail di adesione (anche SicurAUTO.it ha aderito all'iniziativa) – perché la magistratura accerti la regolarità degli atti e perché il Ministero della Gioventù faccia chiarezza sui progetti finanziati con 4,5 milioni di euro.

Che la Fondazione di proprietà delle Compagnie di Assicurazione si aggiudichi circa 300 mila euro non è solo inopportuno ma anche al limite della legittimità: infatti il progetto presentato è già un progetto in essere da anni ed è da verificare se non abbia ricevuto già in passato fondi pubblici.

C'è poi la questione della Commissione giudicatrice: i suoi componenti sono stati individuati tra una rosa di esperti di sicurezza stradale? O meglio, perché non si è attinto tra le competenze presenti nella Segreteria Tecnica della Consulta Nazionale per la Sicurezza stradale presso il CNEL ed al cui interno ci sono quelle del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che invece non sono state nemmeno coinvolte in fase di preparazione del bando?

A noi risulta, poi, che due dei 4 componenti (il dott. Piermarco Scarpa e la dott.ssa Rita Di Quinzio ) lavoravano in passato presso il Gruppo di Alleanza Nazionale della Regione Lazio: oltre a questo sono in possesso di altri requisiti e competenze in materia di sicurezza stradale in grado di valutare e comparare la qualità dei progetti chiamati a valutare? All'interno della Commissione c'erano invece altre competenze in materia di sicurezza stradale? Appartenere ad un Partito politico non deve significare discriminazione. Infatti in Italia ci sono bravi esperti di sicurezza stradale di area centrodestra ed An, solo che non erano in quella commissione di valutazione!

Poi ci sono tante associazioni, molte di interesse locale, senza competenze in materia: tra gli esperti del settore infatti non sono conosciute.

L'ASICIAO di Roma, AGENZIA PER LO SVILUPPO E L'INNOVAZIONE ONLUS di Napoli, la COOPERATIVA SOCIALE PROMOZIONE di Acireale (CT), l'ACUDIPA di Foggia, l'ASSOCIAZIONE PEDAGOGICA DELLA CIRCOLAZIONE di Taranto, una scuola privata parificata di Torre del Greco, la SOCIETA' COOPERATIVA LA GINESTRA, l'ASSOCIAZIONE HIPOCRITES di Napoli, l'ASSOCIAZIONE HELP HANDICAP di Avezzano (AQ), CREATIV SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE di Reggio Emilia, GIOVANI PROFESSIONISTI ITALIANI di Roma, FONDAZIONE PER LA CURA DELL'OSTEOPOROSI E DELL'ARTROSI di Roma , l'ACI di Genova, ICS ASSOCIATI di Rende (CS).

Quest'ultima nel suo territorio non è conosciuta e dal sito si evince un'unica iniziativa progettuale del 2007 con i Fondi POR Calabria 2000/2006. E dopo un mese dalla verifica anche una nel 2009 ma non sulla sicurezza stradale. E non risulta essere domiciliata al numero civico indicato. E con un fax indicato sul sito e nella graduatoria del bando stesso che corrisponde ad utenza telefonica di altra società, la Energia Ambiente e Finanza Srl, domiciliata altrove (!).

A colpo d'occhio appaiono per lo più organizzazioni senza particolari “expertise sulla sicurezza stradale” e per quanto a nostra conoscenza senza avere negli oggetti sociali e negli statuti la sicurezza stradale a fronte di 3 organizzazioni (FLG, AIFVS e AEFVS) sorte in rappresentanza delle vittime, delle utenze vulnerabili e dei giovani in particolare.

I progetti proposti per il bando dovrebbero avere, poi, una base multi regionale ma molte delle organizzazioni hanno un'area “d'azione” localistica e non fanno parte nemmeno della Consulta Nazionale per la Sicurezza Stradale. Sono ignote a questo mondo. Non si capisce, inoltre, dalla graduatoria quali organizzazioni siano ONLUS, quali APS (Ass. promozione Sociale), quali Cooperative Sociali per le quali era necessario fornire anche lo statuto e quindi verificabili oggetto sociale e finalità (la sicurezza stradale c'è negli statuti, è prevalente?).

Alcuni dei progetti finanziati sono a carattere ripetitivo (ANIA, Associazione pedagogica della circolazione): da anni, con lo stesso titolo sono portati in giro per l'Italia, sono finanziati da Enti Locali e/o Ministeri e ripetuti, appunto, anno dopo anno. Perché finanziare il “vecchio” e già conosciuto e che non produce i risultati attesi (verificabili)?

Da qui la richiesta alla Procura della Repubblica di Cosenza se si ravvisano ipotesi di reato. E mentre ci si accinge a discutere di Legge Finanziaria (senza menzionare ancora la sicurezza stradale) si distribuiscono fondi a poteri forti ed amici. Nel silenzio, finora, del Parlamento tutto e della stampa tutta, giornali e televisioni.

Non ci resta che sperare nell'azione della magistratura e verificare anche un ricorso alla corte di giustizia europea. Nei prossimi giorni con le altre Organizzazioni che – dopo il nostro esposto-denuncia – si sono dichiarate disponibili ad iniziative comuni decideremo se attivare altri esposti-denuncia presso altre Procure delle province italiane.

Fonte: Comunicato Stampa

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