Sicurezza dei passaggi pedonali: anche la Svizzera dorme

Dei 12 passaggi pedonali pericolosi per il TCS solo uno è stato messo in sicurezza

16 luglio 2014 - 10:00

In Svizzera la sicurezza dei pedoni pare non sia una priorità, visto che gli attraversamenti recensiti dai tecnici del TCS versano ancora nelle stesse condizioni in cui sono stati trovati dal 2010 al 2013. Solo uno è stato totalmente rifatto mentre un altro è stato eliminato. Per il TCS non basta, poiché anche le strade dei Cantoni, dove l'efficienza e la qualità delle infrastrutture sarebbero un modello per tanti Paesi, continuano a fare vittime: nel 2013 21 morti proprio sulle strisce pedonali.

ACCESSIBILITA' E VISIBILITA' CRITICHE – La rassegna degli attraversamenti pedonali del TCS è iniziata nel 2010 da quando, ogni anno, i tecnici svizzeri hanno verificato la qualità e la sicurezza di almeno 100 passaggi pedonali in 10 città. La media deludente non ha mai superato la soglia dei 60 passaggi sicuri sia di giorno sia di notte per tutte le categorie di pedoni, soprattutto per le persone ipovedenti o con ridotta mobilità. Nell'occhio imparziale degli esaminatori sono finiti paletti, rialzi, panettoni e tutto ciò che potesse ostacolare l'attraversamento sicuro della strada. Anche l'illuminazione ha influito molto sul punteggio poiché, insieme  alla sua collocazione, rende il varco per i pedoni più o meno visibile alle auto che sopraggiungono. A meno che a ridosso delle strisce scolorite non sia stata piazzata la fermata del bus che, quando è fermo, oscura la visuale dei pedoni e li copre anche alla vista dei conducenti dei mezzi in transito.

1 SU 100 E' SICURO – A distanza di alcuni mesi il TCS è tornato a Lugano, Locarno e Bellinzona (i comuni più popolosi del Canton Ticino) sui passaggi pedonali ritenuti più critici per la sicurezza dei pedoni. La sorpresa sconfortante – come riporta in una nota il TCS – è stata trovare 10 attraversamenti risultati insufficienti nei test fra il 2010 e il 2012  immutati nel tempo. Solo quello tra Via San Gottardo e Via Genzana è stato messo in sicurezza mentre quello nei pressi della rotonda di Vezia è stato eliminato, in un punto – tra l'altro – dove il traffico veicolare è molto intenso. Misure che il TCS ritiene inadeguate per la sicurezza dei pedoni che, nonostante siano coinvolti in un numero minore di incidenti stradali, fanno registrare un tasso di mortalità stazionario. Solo nel 2013, infatti, 723 pedoni sono rimasti gravemente feriti e 69 persone sono morte, di cui 21 sulle strisce.

COME SI TESTANO LE STRISCE? – Vogliamo ricordare che il criterio di valutazione utilizzato dai tecnici del TCS segue le linee guida definite dall'Università La Sapienza di Roma che associa, ad esempio, un punteggio favorevole per l'accessibilità ai passaggi privi di ostacoli pensati per disabili e ipovedenti. La valutazione dei 27 criteri ha prodotto il risultato finale su cui ha influito molto la distanza di visibilità, l'illuminazione, la segnaletica, la lunghezza, la marcatura, le isole, i segnali luminosi e il grado di manutenzione.

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