Sicurezza bambini: gli italiani ci credono davvero?

L'Ansa diffonde un sondaggio sulla sicurezza dei bambini, ma i dati ci lasciano un po perplessi. Ecco perché.

24 marzo 2011 - 12:31

Nei giorni appena trascorsi l'Ansa pubblica una agenzia inerente ad un'indagine condotta da Opel Meriva. I dati: sono circa 4,6 le ore settimanali passate in macchina, che diventano 8 per chi utilizza molto l'auto, specie se per recarsi a lavoro. Fra i problemi principalmente indicati dagli intervistati troviamo quindi i dolori dovuti alla postura e la sicurezza dei bambini. Dopo una stima in percentuale delle principali problematiche per gli habitué dell'automobile, risulta che le più “sensibili” agli acciacchi e alla sicurezza dei bambini sono le donne: “Curiosamente emerge? inoltre che a riscontrare maggiore problematicità siano i?passeggeri e non i conducenti, possibile segnale – rileva? l'indagine Doxa – che sia il passeggero, spesso la mamma, a? preoccuparsi delle operazioni di salita, discesa e messa in?sicurezza nell'auto dei figli”.

ATTENZIONE REALE? – Alzi la mano chi non è stato mai salutato dal classico bimbetto attraverso il lunotto posteriore. L'utilizzo di seggiolini auto montati correttamente, e altrettanto correttamente utilizzati, ridurrebbero i rischi per i bambini. Anche in caso di una brusca frenata, un bambino di 15 kg, a seguito di un impatto frontale ad una velocità di 50 km/h esercita una forza pari a 416 kg. Cosa significa? Che il bambino potrebbe “schizzare” fuori dall'auto con una forza difficilmente gestibile. Se la maggiore preoccupazione è davvero la sicurezza dei nostri pargoli, come mai l'indagine osservativa condotta proprio da SicurAUTO.it per Bimbisicuramente (leggi tutti i risultati) rileva che il 63% degli italiani non utilizza il seggiolino per i propri figli? E si parla di una media. Nello specifico la migliore città d'Italia è Mestre con il 53% di bambini correttamente allacciati, seguita da Milano con il 47%, Torino non va oltre il 44%, Roma fa registrare uno scarso 41%, Palermo (27%) fa meglio di Bologna che inaspettatamente registra un misero 24%, Napoli chiude la classifica con un preoccupante 17%. Come alzare queste percentuali? Forse diffondendo una cultura incardinata sulla sicurezza stradale, magari insegnando nelle scuole l'ABC (e perché no anche la D) del codice della strada, spiegando gli effetti di una guida “irresponsabile” ed effettuando controlli rigidi, volti proprio all'educazione stradale del cittadino comune.

FLEX DOORS PERICOLOSE? – L'Opel Meriva si è dotata del nuovo sistema Flex Door. Si tratta di sportelli con apertura “a finestra”. Un modo per risolvere le principali cause di dolori posturali, in particolar modo per coloro che si occupano di alloggiare i bambini nell'automobile. Da circa un anno la Opel utilizza questa tecnologia per rispondere ad alcune problematiche riscontrate negli anni e testimoniate dagli utenti durante i sondaggi. Ma è davvero una soluzione? Da un lato si, potrebbe risolvere una serie di problemi per il carico/scarico dei passeggeri, specie se bambini. E la sicurezza? Gli sportelli posteriori si aprono in senso contrario rispetto al normale, avendo dunque i cardini spostati nella parte posteriore dell'auto. Questo fa si che nel caso in cui un autista “disattento” speroni anche lievemente lo sportello, l'innovazione della Meriva potrebbe trasformarsi in una sorta di cesoia. Ovviamente l'auspicio è che il nostro commento non diventi mai realtà, ma la prudenza non è mai troppa, soprattutto in strada.

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