Sicilia, Anas: legalità per la statale 640 “di Porto Empedocle”

Un sistema di controllo per prevenire ogni possibile tentativo di infiltrazione criminale nei lavori del II lotto che prenderanno il via a metà aprile

16 marzo 2012 - 17:46

Oggi a Caltanisetta è stato firmato il protocollo di legalità tra la Prefettura di Enna, la Prefettura di Caltanissetta, la Regione Sicilia, l'Anas e il Contraente Generale Empedocle 2 S.C.p.A. per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti relativi ai lavori di adeguamento a quattro corsie del II lotto della strada statale 640 “di Porto Empedocle”.

DENARO SOTTO CONTROLLO – “Questo protocollo – ha spiegato l'Amministratore unico dell'Anas Pietro Ciucci – recepisce la novità legislativa introdotta con la legge 136/2010 e introduce ulteriori modalità di controllo soprattutto sulla tracciabilità dei flussi economico-finanziari degli appalti. Verrà realizzato un accurato sistema di verifica all'interno dei cantieri per garantire la regolarità dei lavori e assicurare condizioni di sicurezza tali da prevenire ogni possibile tentativo di infiltrazione criminale in questa infrastruttura strategica per la viabilità regionale e per lo sviluppo economico di un'area anche ad alta vocazione turistica”.

DOPPIA CARREGGIATA – La strada statale 640 ha inizio da Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi a sud della Città di Agrigento e, dopo aver interessato i territori di numerosi comuni delle province di Agrigento e Caltanissetta, termina sull'Autostrada A19 Palermo-Catania, fra Caltanissetta ed Enna. “La realizzazione della doppia carreggiata per un investimento complessivo di quasi 1,5 miliardi di euro, dei quali 500 milioni di euro relativi al 1° lotto, già in avanzata fase di esecuzione, e quasi 1 miliardo di euro relativo al 2° lotto, che prenderà il via alla metà del prossimo mese di aprile – ha proseguito Pietro Ciucci – costituisce un importante intervento di riassetto del sistema viario, attraverso un sistema stradale che consentirà minori tempi di percorrenza, trasporto più celere delle merci e soprattutto maggior sicurezza”.

ASSUNZIONI CONTROLLATE – “Il protocollo siglato oggi – ha dichiarato l'Amministratore unico dell'Anas – prevede l'obbligo delle imprese esecutrici impegnate nei lavori sul II lotto della strada statale 640 “di Porto Empedocle”, di comunicare alle Prefetture le informazioni necessarie per realizzare le verifiche antimafia per i subappalti e di riferire tempestivamente ogni richiesta illecita di denaro o di prestazione che venga avanzata nei confronti di un proprio rappresentante o dipendente. Qualora emergessero rapporti di contiguità di una ditta con la criminalità organizzata, l'impresa non potrà stipulare il subappalto, il subcontratto o il subaffidamento. L'accordo offre misure di prevenzione per garantire maggiore sicurezza nei cantieri contro i tentativi di condizionamento criminale, ricorrendo alla tracciabilità dei flussi finanziari e monitorando le modalità di assunzione della manodopera locale, in modo da definire procedure di reclutamento nella massima trasparenza. Con l'introduzione delle “misure per il controllo dei flussi di manodopera”, si prevede che il protocollo sia sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali di categoria.

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