Si gratta, viene multato: risarcimento di 1.337 euro!

Multato per avere lasciato il volante, portandosi la mano all'orecchio per grattarsi, fa causa contro il Comune: super indennizzo

4 settembre 2014 - 11:00

Dalla polvere alle stelle nel giro di poche settimane: è quanto capitato a un automobilista il 3 marzo 2014, multato dai vigili perché guidava grattandosi l'orecchio. Una distrazione tale, secondo gli agenti, da mettere a repentaglio la sicurezza stradale. Ma il guidatore ha fatto ricorsi al Giudice di pace di Bari, che gli ha dato ragione: sanzione annullata. Attenzione però a non generalizzare: questa sentenza non significa in assoluto che guidare grattandosi non sia pericoloso. Vuol dire che, secondo il Giudice, in quel contesto, in quel momento, quel comportamento non era pericoloso. Viceversa, i vigili ritenevano che lo fosse. Ma oltre alla vittoria, l'automobilista ha avuto una seconda soddisfazione, ben più grossa.

MEGA-RIMBORSO – “Toccarsi l'orecchio con la mano durante la guida – scrive nella sentenza il giudice Giuseppe Salerno – non costituisce affatto privazione della “libertà di movimento”, utile per porre in essere le manovre necessarie per la guida. La libertà di movimento può considerarsi compromessa solo allorquando durante la guida il conducente utilizzi le mani in maniera tale da non poter immediatamente ricondurle sul volante, come a esempio imbracciare oggetti voluminosi o abbracciare una persona che è seduta accanto”. Così, il Giudice ha condannato il Comune al rimborso delle spese legali (337 euro) e anche al risarcimento di 1.000 euro con la possibilità di recuperarli dai vigili.Totale, 1.337 euro. Come dire che l'investimento di una quarantina di euro nella tassa del ricorso (è obbligatorio versarla) è stato ricompensato. Quasi sempre, invece, ricorrrere non ha senso: perché mai pagare (oggi, la tassa sale costantemente…) 43 euro per opporsi a un'ammenda di una quarantina di euro?

PAROLA AL CODICE DELLA STRADA – Ricordiamo comunque quanto dice il Codice della strada a proposito di distrazione: chi guida un veicolo senza tenere le mani sul volante vìola, in particolare, il precetto di cui all'Articolo 140 – Principio informatore della circolazione del Codice della Strada. Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale. Che rimanda alla punibilità dell'Articolo 141 – Velocità: è obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e a ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione. Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile. Inoltre numerosissime manovre indicate da altri articoli comportano l'uso delle mani. Pertanto, all'articolo 140, c'è un principio generale di prudenza alla guida (deriva dagli articoli 2.043 e 2045 del Codice civile). L'articolo 141, comma 2, prevede l'obbligo per il conducente di conservare costantemente il controllo del veicolo. L'Articolo 169 – Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore, comma 1, parla di massima libertà di movimento per compiere manovre. E per l'Articolo 173 – Uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida, durante la marcia è vietato guidare con in mano il cellulare.

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