Shell Eco-marathon: le novità 2012

Per i team che si sfideranno all'edizione 2012 della Shell Eco-marathon si avvicina il momento della verità. Ecco le novità di quest'anno e le squadre

21 febbraio 2012 - 10:00

La prossima edizione della Shell Eco-marathon, l'ormai famosa competizione nella quale vince il veicolo che percorre più chilometri con la stessa quantità di carburante e con meno emissioni, si svolgerà a Rotterdam dal 17 al 19 maggio prossimi. La novità più significativa dell'edizione 2012 è che la gara si terrà non in un circuito da competizione, ma per le strade della città olandese, cosa che permetterà al pubblico di essere più vicino alla squadra del cuore e di sostenerla con maggiore partecipazione.

NUMERI E NOVITÀ DELL'EDIZIONE 2012 – La Shell-Eco-marathon, che giunge quest'anno alla 28a edizione, è il più importante progetto educativo portato avanti dall'azienda petrolifera nel settore della mobilità sostenibile e dà la possibilità agli studenti di tutto il mondo di sfidarsi nella progettazione e nella realizzazione di veicoli il cui primato da raggiungere, da sempre, non deve essere legato alla velocità, ma al risparmio energetico e al rispetto dell'ambiente. Nel corso dell'edizione 2012 i team in gara, provenienti dalle scuole e dalle università di 24 Paesi, saranno ben 227, con altrettanti veicoli suddivisi in due distinte categorie: la “Prototipi”, nella realizzazione dei quali non ci sono praticamente limiti progettuali (cosa che conduce spesso alla costruzione di veicoli avveniristici e con aspetto alquanto stravagante), e la “UrbanConcept”, dove ci si limita alla più tradizionale formula con quattro ruote. Per le vie di Rotterdam si sfideranno quest'anno 160 veicoli appartenenti alla prima categoria e 67 alla seconda. Il disegno del circuito cittadino studiato dagli organizzatori, con cinque angoli a 90°, costringerà le squadre ad affidarsi anche alle capacità di guida dei conducenti. Le frenate, le accelerate e il modo di affrontare le curve, infatti, influenzeranno il risultato finale fino al 50%.

I TEAM ITALIANI – La partecipazione italiana alla Shell-Eco-marathon è sempre stata di ottimo livello, sia per quanto riguarda il livello delle proposte, sia per il loro numero. Quest'anno i veicoli con la bandiera tricolore saranno otto nella categoria “Prototipi” e quattro in quella “UrbanConcept”. Quindi, 12 agguerritissime squadre. Eccole, con la città di provenienza:

  • Zero C – Carpi;
  • SenzaBenza – Maranello;
  • FaenzaITIracing – Faenza;
  • FaenzAlcoholRacing – Faenza;
  • Energy and Motion – Vicenza;
  • H2politO – molecole da corsa – Torino;
  • H2politO – molecules going hybrid – Torino,
  • mecc-e – Milano;
  • mecc-H2 – Milano;
  • Unibas Racing Team – Potenza,
  • Salento Eco Team – Lecce;
  • EcoKatane Engineering – Catania.

SFIDA CONTINUA PER L'ECO-RECORD – Nel corso della sua lunga storia, la Shell-Eco-marathon, che oggi vanta anche un'edizione americana e una asiatica, ha registrato numerosi primati. Nell'edizione europea del 2010, svoltasi sul circuito tedesco Eurospeedway di Lausitz, il veicolo vincitore ha raggiunto la sbalorditiva percorrenza di 4.896,1 km bruciando un solo litro di carburante. In quella del 2011, sempre a Lausitz, il team mecc-Sun del Politecnico di Milano (che partecipa anche all'edizione di quest'anno), ha vinto nella speciale categoria dei veicoli elettrici con il record di 1.108 km percorsi con un unico kWh di energia, migliorando quello dell'anno precedente, di 796 km. Ricordiamo che le percorrenze totali sono calcolate con delle moltiplicazioni, partendo dal consumo reale realizzato all'interno di un “percorso-tipo”. Peter Voster, a capo della compagnia petrolifera olandese, ha dichiarato di recente che “Shell Eco-marathon significa operare insieme in modo efficiente e responsabile con l'obiettivo di trovare oggi soluzioni sostenibili per rispondere alle sfide energetiche di domani. Con il contributo delle giovani generazioni di ingegneri e la partnership con la città di Rotterdam vogliamo continuare a promuovere idee e approcci innovativi per il futuro dell'energia, auspicando sistemi di mobilità sempre più sostenibil”.

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