Senza tacito rinnovo, la comparazione RCA cresce del 14%

Con le nuove norme sulla RCA, gli automobilisti spinti a comparare le tariffe

30 gennaio 2013 - 8:21

L'addio al tacito rinnovo RCA dà i primi frutti: la comparazione tariffaria online cresce del 14%. È quanto emerge dai dati elaborati da Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze RC Auto.

COS'È CAMBIATO – A partire dal 1°  gennaio 2013, alla scadenza della polizza, il cliente in possesso dell'attestato di rischio può assicurarsi ovunque, senza aver più l'obbligo di inviare la disdetta al contratto almeno 15 giorni prima della scadenza (o 30 giorni se il premio di rinnovo è incrementato maggiormente rispetto al tasso di inflazione). Una novità che evita all'automobilista di restare intrappolato nella vecchia Compagnia, spingendo le Assicurazioni a farsi concorrenza e quindi ad abbassare i prezzi, almeno in teoria. “Rispetto a quanto accadeva in altre nazioni – sostiene Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di Facile.it -, nel nostro Paese erano ancora pochi gli automobilisti che cercavano una nuova Compagnia allo scadere della polizza. Stando ai primi numeri, sembra che lo scopo di incentivare gli Italiani a essere più attenti alle reali offerte del mercato, che era alla base del provvedimento del Governo, sia stato ottenuto”.

MEZZO MILIONE – Secondo l'analisi, che ha preso in considerazione oltre 500.000 preventivi compilati nelle prime tre settimane di gennaio 2013, l'incremento del ricorso ai comparatori è stato più sostenuto nel Nord Italia e in quelle Regioni in cui era maggiormente radicata l'abitudine a rinnovare per anni la polizza con la stessa Compagnia, senza verificare realmente la possibilità di ottenere condizioni migliori da un'altra Società. Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana e Lombardia sono le regioni in cui più è cresciuto l'uso dei comparatori online, con una crescita, rispettivamente, del 31%, 27,9%, 26% e 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. E quali sono le categorie più attive? Imprenditori, artigiani e impiegati. Mentre, fra i sessi, sono state le donne a guidare la spinta al confronto (+18% vs +12% degli uomini).

SUD – “Non deve sorprendere – continua Giacobbe – che nel Meridione l'incremento sia molto inferiore, se non del tutto assente. Gli alti costi delle polizze hanno spinto fin da subito gli automobilisti del Sud a cercare nuove offerte e oggi questa è un'abitudine ormai consolidata”. Infatti, ad aumentare in misura maggiore sono stati i preventivi fatti da chi è in possesso di una classe di merito bassa e, quindi, costosa. A fronte di un aumento medio del 14%, quelli legati ai confronti fatti da automobilisti inquadrati in una classe di merito peggiore della dodicesima sono oltre il 20%. Ora, non resta che sperare in un reale beneficio a favore degli automobilisti di tutto lo Stivale: un ribasso tariffario della RC Auto, specie per chi è virtuoso, non causa sinistri, e merita davvero di essere premiato.

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