Senato, approvato ddl codice della strada: ecco le novità

Da venerdì 30 luglio tutti gli automobilisti dovranno rispettare nuove regole del codice stradale, approvato oggi in Senato.

28 luglio 2010 - 19:35

(IAMM) Da venerdì 30 luglio tutti gli automobilisti dovranno rispettare nuove regole del codice stradale, approvato oggi in Senato. Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, avrebbe fatto sapere che l'approvazione della riforma del Codice della strada è un risultato rilevante ed atteso che darà più sicurezza sulle vie di comunicazione. E' il frutto di un lavoro comune di Governo e Parlamento che in questa occasione ha visto tutte le forze politiche convergere su un testo condiviso. Il Codice sposa maggiore severità con la maggiore prevenzione e rappresenta per le Forze dell'Ordine uno strumento efficace per il loro delicato lavoro quotidiano”.

Vediamo nel dettaglio quali nuove misure dovranno essere rispettate dal prossimo venerdì:

– tasso alcolemico 0 per i neopatentati 3 anni ed i condicenti di professione e divieto assoluto di alcool in autostrada;
– saranno obbligatorie le cinture di sicurezza per le minicar, sia per chi è al volante sia per il passeggero. Multe salte invece per chi “trucca” il motore che non deve superare i 45 km orari
– sistema di perdita e riacquisto dei punti della patente più severo ed efficace.

Altre norme invece entreranno in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale:
– limite di velocità a 150 km orari sulle autostrade a tre corsie;
– niente macchine potenti per chi non ha ancora compiuto 21 anni;
– si potrà prendere il foglio rosa a 17 anni solo se già in possesso di un patentino A per le moto;
– i soldi delle multe saranno investiti in sicurezza stradale;

Il Ministro avrebbe anche annunciato che vi sarebbe “la previsione della sicurezza stradale come materia obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado”.

Cosa ne pensate della riforma del codice stradale? Potranno migliorare la sicurezza non solo di chi viaggia ma anche dei pedoni?

Fonte: Italianews

3 commenti

Riccardo
21:14, 28 luglio 2010

Sono d'accordo su tutto se non per quanto riguarda il punto “niente macchine potenti per chi non ha compiuto 21 anni”. cosa significa? che poichè una persona a 21 anni non è più considerata neopatentata, può guidare una ferrari e uno di 18 anni no? non può causare una persona di 21 anni tanti danni a se e agli altri quanti una di 18? come sarà gestita la distinzione “auto potenti” “auto non potenti”? se utilizzeranno il rapporto peso/potenza sarà l'ennesima “falla” del sistema..un suv 3000 pesante quanto la motrice di un camion magari soddisfa i requisiti peso/potenza dettati dalla legge, ma i danni che un diciottenne può provocare con un suv in mano sono gli stessi che può provocare un ventunenne o una persona di qualunque età che guidi in modo inprudente.sono curioso di conoscere i dettagli di questa nuova trovata. e il foglio rosa a 17 anni? anche su quello forse avrei qualcosa da ridire.

Daniel
10:26, 29 luglio 2010

DIssento anche io sul divieto di auto “potenti” fino ai 21 anni. Oltretutto utilizzano le auto dei genitori e non ne possiedono una. Ovvio che se l'auto è “condivisa” il chilometraggio è esiguo. Personalmente sono l'unico tra i miei compagni di università (e siamo in 200 e passa) a percorrere tanti chilometri (in media 30.000 all'anno, neppure un'enormità) con l'auto propria.
Quindi alcuni ragazzi arrivano a 21 anni con anche meno di 10.000km alle spalle, mentre altri hanno già anche 60-70.000 km di esperienza. E conta anche questo.
Rimango sempre sorpreso di come ragazzi di vent'anni, che hanno appena finito la scuola guida, non sappiano cos'è il correttore assetto fari o ignorino completamente le conseguenze di un incidente, o addirittura quando va acceso il climatizzatore o attivato il ricircolo.
Sono situazioni, dal mio punti di vista, drammatiche.

Tra l'altro sono l'uniico tra i miei amici che adegua l'auto e lo stile di guida anche in funzione dei passeggeri a bordo. E con questo non sto dicendo che sono comunque un automobilista modello, ammetto tranquillamente di pestare sull'accelleratore e sfrittare al massimo la mia Mègane Coach, ma conosco anche i suoi (tanti) limiti e ovviamente me ne tengo ben alla larga.

bini
22:24, 29 luglio 2010

non bastano le multe salate perche' lo stato deve confiscare anche il mezzo non bastano le sospenzioni anche fino a due anni e le multe salate da pagare,quella della confisca e' una legge che andrebbe rivista, perche'e' veramente un'abuso di propieta'.Non bastano tutte le tasse che paghiamo,no vogliono anche la tua vita.

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