Semaforo verde per i finti vigili di Murazzo

Semaforo verde per i finti vigili di Murazzo La sagome dei due finti agenti di polizia locale collocate a Murazzo

La sagome dei due finti agenti di polizia locale collocate a Murazzo, una piccola frazione del cuneese, sono un efficace deterrente verso chi corre troppo. L'abbiamo verificato di persona

30 Aprile 2010 - 08:04

L'automobilista che si reca da Fossano a Cuneo lungo la statale 231 può avere un piccolo tuffo al cuore quando, attraversando la minuscola frazione Murazzo, si imbatte nella sagoma di un finto vigile urbano che si materializza minacciosa a lato della strada. E per chi sta al volante, si sa, un tuffo al cuore si trasforma quasi sempre in un istintivo sollevarsi del piede dall'acceleratore.

È esattamente ciò che volevano ottenere i dirigenti e i genitori della scuola elementare e dell'asilo che si fronteggiano al centro del borgo quando, nel 2006, decisero di fare qualcosa per tutelare la vita dei bimbi in entrata e uscita da scuola. Detto fatto, s'inventarono due grandi sagome di compensato con le sembianze di un agente della polizia locale in divisa e le collocarono sui marciapiedi, in prossimità degli attraversamenti pedonali che servono gli edifici scolastici.

Da allora, i due “vigili” sono divenuti gli angeli custodi dei piccoli studenti e costituiscono un efficace deterrente nei confronti di chi attraversa il borgo a velocità eccessiva. Un'idea che, oltretutto, si è rivelata economica sia per le casse comunali, che evitano di collocare lì un agente in carne e ossa, sia per gli automobilisti, che così non hanno a che fare con telecamere, contravvenzioni e decurtazione dei punti dalla patente.

L'iniziativa di prevenzione, interessante ai fini della sicurezza stradale, è stata oggetto di un'apposita autorizzazione da parte dell'Anas e, dapprima limitata ai soli mesi di apertura delle scuole, è oggi permanente. Le due approssimative e traballanti sagome di compensato, a suo tempo realizzate e dipinte dagli alunni, ora sono due imponenti “guardiani” di lamierino metallico (le loro dimensioni sono leggermente maggiori di quelle di un essere umano), decorati da una signora di Murazzo e ben fissati al suolo, anche se il materiale con cui sono realizzati e il sistema di ancoraggio non dovrebbero costituire un pericolo per i motociclisti che vi finissero contro.

Nelle foto potete vedere l'aspetto di uno dei due “agenti” e l'espressione del suo viso. Un'espressione bonaria, ma vi possiamo assicurare che il deterrente funziona, poiché l'abbiamo sperimentato di persona con un sopralluogo: incontrando uno dei due grossi “vigili”, si rallenta istintivamente, anche se, alla lunga, l'abitudine può far perdere efficacia all'espediente.

Un riflesso condizionato che può aver salvato qualche vita, ma che deve aver infastidito non poco l'autista del furgone di uno spedizioniere del luogo che, l'anno scorso, si rese protagonista del clamoroso “rapimento” di uno dei due “agenti”. La sagoma fu poi ritrovata e rimessa al suo posto e il “rapitore”, identificato, venne severamente redarguito e dissuaso dal riprovarci.

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