Semaforo: se il giallo supera i 3 secondi, multa valida

Semaforo: se il giallo supera i 3 secondi, multa valida Bastano 3 secondi di luce gialla perché il semaforo sia regolare

Bastano 3 secondi di luce gialla perché il semaforo sia regolare

2 Settembre 2014 - 09:09

I fatti sono semplici: un automobilista viene multato per passaggio col semaforo rosso (sui 160 euro incluse spese di notifica, più il taglio di 6 punti-patente). Fa ricorso e in secondo grado vince perché la durata del giallo è troppo breve (4 secondi). Al che, il Comune che ha dato la multe ricorre per Cassazione. Questa è chiara: se il giallo supera i 3 secondi, la durata è sufficiente. Quindi la multa è valida (sentenza 18470 del 20 maggio 2014, depositata il 1° settembre). In relazione ai tempi di permanenza dell'illuminazione semaforica gialla, deve ritenersi che l'automobilista debba adeguare la velocità allo stato dei luoghi: una durata di quattro secondi dell'esposizione della luce gialla non costituisce un dato inderogabile.

CHE COSA DICE IL MINISTERO – La Cassazione fa riferimento alla risoluzione del ministero dei Trasporti numero 67906 del 16 luglio 2007: l'articolo 41 comma 10 de Codice della strada (non indica una durata minima del periodo d'accensione della luce gialla veicolare, ma si limita ad affermare un principio di portata generale. Durante tale periodo, i veicoli non devono oltrepassare la linea d'arresto, salvo che vi si trovino così vicino da non potersi arrestare con sufficiente sicurezza. Le norme tecniche al riguardo vengono invece dettate da organismi di unificazione o da enti di ricerca. In particolare lo studio prenormativo pubblicato dal CNR il 10.09.2001, Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali, al paragrafo 6.7.4 “Determinazione dei tempi di giallo”, indica durate di 3, 4 e 5 s per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente, a 50, 60 e 70 km/h. In presenza di traffico pesante con veicoli di lunghezza massima pari a 18.75 m, ivi compresi autocarri, autobus, fìlobus, autotreni, autoarticolati, autosnodati, filosnodati e vetture tramviarie, è indicata una durata di 4 s anche per velocità di 50 km/h. Nella pratica, ai fini della massima uniformità applicativa, si adottano generalmente tempi fissi di 4 e 5 s, rispettivamente su strade urbane ed extraurbane. Ciò non esclude che in fase di progettazione dell'impianto semaforico, in dipendenza delle dimensioni della intersezione, della velocità dei veicoli in arrivo e della loro lunghezza, ferma restando la durata minima di 3 s, possano essere adottate durate diverse.

DA RICORDARE – La fasatura dell'impianto semaforico, effettuata a cura dell'ente proprietario della strada sulla scorta della geometria dell'intersezione e delle caratteristiche di traffico, è del tutto indipendente da quella dei dispositivi di rilevamento delle connesse infrazioni; tali apparecchiature, infatti, sono attivate dallo scatto, del rosso, non sono condizionate dalla durata del giallo e non possono in alcun modo influire sul funzionamento dell'impianto semaforico. Così, alla fine, è stato accolto il ricorso del Comune contro la sentenza del tribunale che accoglieva l'opposizione proposta dall'automobilista, riformando la decisione del Giudice di pace: decisiva risultava la produzione in giudizio dei fotogrammi inerenti la rilevazione dai quali risulta che la luce gialla del semaforo dura meno di quattro secondi. Ricordiamo che, di recente, Come riporta poliziamunicipale.it, si è parlato di iniziative al fine di regolamentare il tempo minimo di passaggio dal giallo al rosso negli impianti semaforici e per segnalare agli automobilisti i semafori dotati del sistema di rilevazione automatica della infrazioni T-Red. C'è stata un'interrogazione dell'onorevole Simone Baldelli, in merito. E ha risposto il sottosegretario di Stato per l'Economia e le finanze, Enrico Zanetti.

UN PRINCIPIO GENERALE – Zanetti evidenzia che l'articolo 41, comma 10, del Codice della strada non indica una durata minima del periodo di accensione della luce gialla veicolare, ma si limita ad affermare un principio di portata generale: durante tale periodo, i veicoli non devono oltrepassare la linea d'arresto, salvo che non si trovino così vicino da non potersi arrestare con sufficiente sicurezza. Tuttavia, i tempi di giallo non possono essere stabiliti arbitrariamente né dai produttori né dagli installatori, ma devono essere dimensionati, nel rispetto di quanto disposto dal Codice, secondo i princìpi della regolazione semaforica. Già, ma quali tempi? Tutti i testi di ingegneria del traffico concordano sull'attribuzione di una durata minima della fase di giallo, quantificabile in base alla velocità dei veicoli in transito. In particolare, un paragrafo sulle “Norme sull'arredo funzionale delle strade urbane” indica un tempo di 4 secondi, da incrementare congruamente in presenza di mezzi pesanti e di tratti in salita.

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