Semaforo giallo per le microcar: luci e ombre sulla loro sicurezza

Semaforo giallo per le microcar: luci e ombre sulla loro sicurezza Dopo gli ultimi incidenti mortali in cui sono state coinvolte delle minivetture

Dopo gli ultimi incidenti mortali in cui sono state coinvolte delle minivetture, monta la polemica sulla loro sicurezza. Come sempre, vi sono partiti contrapposti: c'è chi le difende e chi le accusa.

14 Aprile 2010 - 08:04

Al di là delle polemiche, però, vorremmo che i lettori di SicurAUTO.it prendessero in considerazione un dato di fatto: tutte le microvetture oggi in vendita in Italia sono prive di airbag, Abs ed Esp (sei sicuro? Noi sta sera usciamo con uno speciale crash test fatto proprio su una microcar dotata di Airbag a meno che non sia solo venduta all'estero. Non ricordo il nome lo sta preparando Luca Comandini).

Qualcuno può obiettare che su veicoli che per legge non possono superare i 45 km/h di velocità massima sono dispositivi inutili, ma noi non siamo d'accordo per una serie di motivi.

Il primo è che un'affermazione del genere non tiene conto, e i costrutturi lo sanno benissimo, che tale velocità è autolimitata in fabbrica e che il “blocco” è facilmente disattivabile, permettendo così di raggiungere prestazioni ben più elevate. Sulla questione airbag, poi, sappiamo bene che pure un urto a una velocità di 45 km/h (e anche meno) può essere letale per gli occupanti, soprattutto se interessa un veicolo le cui caratteristiche in fatto di resistenza agli urti non sono certo paragonabili a quelle di una vera automobile dal peso triplo.

Se così non fosse, non ci sarebbero costruttori (e ci riferiamo alla francese Microcar) che hanno già sperimentato un airbag studiato appositamente per tali veicoli, anche se attualmente nessuno lo adotta. Per quanto riguarda invece Abs e Esp, non si può negare che sarebbero utili a prevenire incidenti anche su veicoli dalle prestazioni (teoriche) modeste.

In realtà, tali dispositivi sono considerati troppo costosi e pesanti per essere installati su veicoli che, per molti motivi, hanno già costi di produzione proporzionalmente più elevati di quelli di un'auto e che non possono pesare più di 350 kg. Sull'aspetto sicurezza in generale, poi, spulciando nei listini abbiamo rilevato anche l'assenza, su molti modelli, di dispositivi assai poco costosi e pesanti, come il terzo stop e lo specchietto retrovisore con posizione giorno/notte.

Dunque, ha ragione chi dice che le microvetture sono più sicure dei ciclomotori alle quali (non dimentichiamolo) sono assimilate per legge, oppure chi ritiene che siano molto più pericolose delle automobili?

Ovviamente, se posta così, la domanda ammette entrambe le risposte. Ma ci permettiamo un consiglio che ci sembra sensato: se vostro figlio, giunto ai 14 anni, strepita per avere una microcar, insegnategli ad usare le cinture di sicurezza e ritirategli le chiavi nel caso in cui dovesse modificarla. Sicuramente gli dareste il buon esempio.

Ma non appena compie i 18, sostituitela con una vera utilitaria: spenderete probabilmente una somma non molto diversa, ma di sicurezza ne acquisterete certamente di più.

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