Semaforo giallo per Land Rover: ecologica, ma non tanto

Semaforo giallo per Land Rover: ecologica, ma non tanto Land Rover

Land Rover, anche nella pubblicità, vuole accreditarsi come costruttore attento ai temi ecologici. Ma sono le sue vetture a essere, per definizione, intrinsecamente poco rispettose dell'ambiente

4 Giugno 2010 - 02:06

Una parte non trascurabile del sito Land Rover (www.landrover.com/it/it/lr) è dedicata a dare risalto alle iniziative della casa automobilistica a favore dell'ambiente. Oggi, però, la direzione commerciale Land Rover pare aver deciso di dare a tali iniziative anche un forte risalto pubblicitario.

Lo testimonia un'inserzione a piena pagina apparsa di recente su alcuni quotidiani free-press. Nell'annuncio, e nel mondo dell'auto la cosa non è molto frequente, non si parla affatto di automobili e di offerte promozionali per acquistarle, ma di ecologia, produzione sostenibile, tutela ambientale e progetti umanitari.

In dettaglio, la casa tiene a far sapere di essere fortemente impegnata ad abbattere le emissioni di CO2 dei suoi due stabilimenti di Solihull e Halewood, di aver finanziato la costruzione di impianti eolici in Cina e idroelettrici in Tagikistan, di sostenere progetti per la protezione dei lupi in Etiopia e per diffondere l'uso di forni da cucina in Uganda, di offrire ai suoi clienti corsi di guida in fuoristrada finalizzati al rispetto dell'ambiente e, infine, di essere stata la prima casa automobilistica ad aver compensato al 100%, tramite apposite iniziative, le emissioni inquinanti dei propri impianti produttivi, con un'attenzione particolare alla riduzione dei consumi di acqua ed energia.

Insomma, l'obiettivo di Land Rover è chiaro: cercare di accreditare presso i consumatori l'immagine di un produttore di auto che tiene particolarmente all'ambiente e all'eco-sostenibilità di ciò che esce dalle sue catene di montaggio. Tutto giusto e lecito, anzi moralmente condivisibile e incoraggiante.

Ma c'è una stonatura: non è un mistero per nessuno che la casa produca vetture (oltretutto di grossa taglia e quindi non certo parche nei consumi), che per definizione, appunto perché fuoristrada, consentono di andare anche dove le altre non vanno.

E infatti, in un'altra sezione del sito, appare un invito esplicito che stride parecchio con gli obiettivi ecologici che la casa dichiara di voler perseguire: “Metti alla prova una Land Rover sui terreni più duri”.

Cioè, proprio in aree dove l'ambiente non può che essere disturbato dalla presenza di qualsiasi mezzo meccanico, anche se poco inquinante e costruito con il massimo rispetto per l'ambiente. Speriamo che i clienti Land Rover abbiano almeno la sensibilità di andare solo su sentieri autorizzati.

Commenta con la tua opinione

X