Semaforo giallo per la Giulietta: inciampa nel pedale dell'acceleratore

Semaforo giallo per la Giulietta: inciampa nel pedale dell'acceleratore Una rivista automobilistica tedesca ha scperto che il pedale dell'acceleratore della Giulietta può bloccarsi a fine corsa. La casa adotterà il rimedio

Una rivista automobilistica tedesca ha scperto che il pedale dell'acceleratore della Giulietta può bloccarsi a fine corsa. La casa adotterà il rimedio, ma la stampa automobilistica italiana dov'è?

12 Giugno 2010 - 09:06

L'esordio della nuova Alfa Romeo Giulietta è stato guastato da un piccolo intoppo.

Durante un test comparativo con altre vetture, un collaudatore della rivista tedesca AutoBild ha rilevato un inconveniente tanto banale quanto potenzialmente pericoloso: il pedale dell'acceleratore dell'esemplare in prova, premuto con forza, si è leggermente piegato sulla sinistra, incastrandosi nel dischetto di plastica che, sulla moquette del pavimento, funge da appoggio di fine corsa.

Il pedale è rimasto bloccato in posizione di massima accelerazione ed è facile comprendere le conseguenze di un simile inconveniente se alla guida non si fosse trovato un collaudatore esperto, ma un semplice automobilista.

Il quartier generale Alfa, informato da Autobild, ha dichiarato che durante i test di fabbrica il problema non si è mai verificato, ma che in ogni caso si provvederà al più presto a sostituire su tutte le Giulietta il dischetto incriminato con uno adatto a evitare interferenze con il pedale.

Attualmente risulta che nessun esemplare di Giulietta è stato consegnato ai clienti (le prime consegne sono previste per la prossima settimana). Tuttavia, l'inconveniente al pedale interessa anche le vetture dimostrative distribuite alle concessionarie e destinate alle prove a beneficio dei clienti interessati all'acquisto.

Ciò significa che clienti e venditori, mettendosi alla guida di questi esemplari, qualche rischio l'hanno corso. Quindi, sarebbe auspicabile una tempestiva comunicazione alla rete che imponga una sospensione delle attività dimostrative fino a quando la modifica non sarà attuata.

Tuttavia, SicurAUTO.it ha accertato che fino alle 18 di venerdì 11 giugno le concessionarie italiane non avevano ancora ricevuto dall'Alfa Romeo alcuna comunicazione ufficiale sul rimedio messo a punto, né tantomeno sui tempi necessari alla sua implementazione e, anzi, non erano nemmeno state informate dell'inconveniente tramite Teseo, la piattaforma informativa con la quale la casa dialoga con la rete di vendita.

Non è dato sapere se le consegne della Giulietta slitteranno di qualche giorno, ma non si può escludere che ciò avverrà anche se, data la banalità dell'inconveniente, gli eventuali ritardi saranno probabilmente modesti. Insomma, è presumibile che le conseguenze del problema saranno scarse o forse nulle per la clientela in attesa della vettura

Piuttosto, c'è da sottolineare che la stampa automobilistica italiana, pur avendo dato un certo risalto alla vicenda, l'ha fatto solo dopo che la rivista tedesca l'ha portata alla luce.

Eppure, sono parecchie decine i giornalisti dell'auto e i collaudatori italiani che hanno provato a fondo la Giulietta. Possibile che durante i loro test l'inconveniente non si sia mai verificato?…

2 Commenti

Luca
11:26, 14 Giugno 2010

“Possibile che durante i loro test l'inconveniente non si sia mai verificato?…”…forse perchè è stato architetatto ad arte da parte dei crucchi?!?… La verità è che la Giulietta fa paura anche a loro… E poi informatevi bene: pare che il pedale sia stato premuto in modo smisurato…Io la Giulietta l'ho provata, ho anche premuto a fondo l'acceleratore e non si è incastrato nulla… Boh, SARO' STATO FORTUNATO, oppure… Ma va va…

Pal
17:28, 14 Giugno 2010

“Piuttosto, c'è da sottolineare che la stampa automobilistica italiana, pur avendo dato un certo risalto alla vicenda, l'ha fatto solo dopo che la rivista tedesca l'ha portata alla luce.”perchè ovviamente nessun altro l' aveva mai verificato”Possibile che durante i loro test l'inconveniente non si sia mai verificato?…”Certamente , così come non risulta esseresi mai verificato nel milione abbondante di vetture prodotte negli ultimi anni con l'identico sistema.(e nelle sessioni di test apposite impostate da Alfa in seguito alla segnalazione di Auto Bild)

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